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Golf, Nicklaus: “Aiutiamo Tiger Woods”

Il grande campione Jack Nicklaus è intervenuto sui problemi di Tiger Woods, recentemente fermato dalla polizia per guida in stato di ebbrezza: “Ha dato molto al golf, ora tocca a noi aiutarlo”.

Golf, Nicklaus: “Aiutiamo Tiger Woods”

“Tiger è stato fantastico per il gioco del golf. Ora è lui che ha bisogno del nostro aiuto”. Così il grande vecchio e campione Jack Nicklaus, vincitore di 18 major in carriera, tende la mano all’ex numero uno del mondo, travolto dall’ennesimo scandalo. Nicklaus parla di Tiger in occasione del torneo organizzato dalla sua Fondazione, in Ohio, il Memorial Tournament, al Muirfield Village, in corso da oggi a domenica, uno degli appuntamenti più amati dai giocatori, una gara alla quale prenderanno parte, fra gli altri, Dustin Johnson, Jason Day e Jordan Spieth.

“Mi dispiace che Tiger non stia giocando – aggiunge l’Orso d’oro – è un vero peccato che non possa cercare di raggiungere e superare il mio record”. Parole paterne, di cui Tiger ha sicuramente bisogno. Diciotto major resteranno infatti una chimera per la tigre, fermo a 14 major da quasi 10 anni, sparito dalle competizioni dopo 4 interventi alla schiena e precipitato dalle prime pagine di sport alla cronaca nera, dalla posizione numero uno alla 876 del world ranking. La rivalità a distanza di tempo, da parte di Tiger nei confronti di Nicklaus, è quella che ha sorretto il golf per molti anni. Oggi, che tutto sembra finito, è proprio il vecchio Jack ad aprire le braccia e a chiamare a raccolta il mondo del golf perché non abbandoni il suo uomo simbolo, un campione capace di superare 142 tagli di seguito, di vincere più di cento tornei nel mondo, 79 solo sul Pga tour.

Il nuovo capitolo non è facile da digerire, ma forse, alla fine, tutto potrebbe risolversi in una bolla di sapone. Tiger è stato arrestato, nei giorni scorsi, perché trovato in sosta, addormentato, sulla sua macchina, ammaccata, in moto e con le luci accese. Il campione dormiva della grossa, tanto che i poliziotti non riuscivano a svegliarlo e una volta aperti gli occhi Woods faticava a dire dove si trovava e perché. Nel suo sangue però non c’era alcol, come si è detto in un primo momento. All’origine della strana situazione, ci sarebbe forse un cocktail di antidolorifici per la schiena, fra cui un oppiaceo. È noto inoltre che Woods soffre d’insonnia e per questo ha sempre usato sonniferi molto pesanti. Insomma la chimica lo avrebbe messo ko. A giorni sono attesi i risultati delle analisi e il 5 luglio Tiger dovrà presentarsi davanti ai giudici. Nell’attesa non resta che godersi il torneo di Nicklaus, che ha avuto la fortuna di essere un grande campione in campo, ma anche nella vita.

Salta l’appuntamento Rory McIlroy, che non ha ancora risolto i suoi problemi alla schiena e che tornerà in pista per lo Us Open, dal 15 al 18 giugno. Non ci sarà nemmeno Francesco Molinari, in sosta dopo il successo della settimana scorsa, a Londra, dove ha conquistato il secondo posto, salendo in 16esima posizione nell’ordine di merito mondiale. Il montepremi è di 8,7 milioni di dollari, 1,566 milioni per il primo. Difende il titolo William McGirt .

Tre italiani sono invece in pista in Svezia da questa mattina. Si tratta di Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio, che giocano il Nordea Masters al Barsebäck G&CC di Malmoe. Fra i favoriti in campo ci sono il numero 5 del mondo Henrik Stenson e il numero 13, Alex Noren, reduce dalla vittoria nel BMW PGA Championshi. Il montepremi è di 1,5 milioni di euro.

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