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Fincantieri, Bono: “2014 anno di svolta”

Per l’ad del gruppo il 2014 ha rappresentato una svolta epocale nella storia della compagnia, grazie soprattutto all’ingresso in Borsa – Utile in calo a 55 milioni, ricavi in aumento a 4,4 miliardi di euro – Buone prospettive per il 2015.

Fincantieri, Bono: “2014 anno di svolta”

Un punto di svolta. Con queste parole l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha definito il 2014 del gruppo, nel corso dell’assemblea dei soci. Un anno segnato soprattutto dall’ingresso in Borsa della compagnia, che rappresenta “un traguardo, ma anche un momento da cui partire per affrontare nuove sfide possibilmente da vincere”.

Un anno, il 2014, che si è chiuso oggi, con l’approvazione all’unanimità del bilancio da parte dell’assemblea e con un utile netto consolidato di 55 milioni dagli 85 milioni del 2013, con ricavi in aumento a quasi 4,4 miliardi e con ordini cresciuti a circa 5,64 miliardi. La posizione finanziaria netta di Fincantieri è stata positiva per 44 milioni a fronte di un indebitamento netto di 155 milioni registrato nel 2013 e la società non distribuirà dividendi.

Le prospettive per il 2015, secondo Bono, sono positive, grazie anche ad un accordo già raggiunto con Carnival per cinque navi da crociera più delle opzioni, valutato sui 4 miliardi. “Nel settore delle navi crociera – ha sottolineato l’ad di Fincantieri – ci sono ottime prospettive di crescita”.

Per Fincantieri, leader del segmento, è un momento da sfruttare nel migliore dei modi, resistendo ai cali nell’offshore e nel segmento militare. Per farlo la compagnia ha bisogno, secondo il suo ad, di “un incremento della produttività e di una nuova dialettica con il sindacato”, passi necessari per competere all’interno di “un mondo globalizzato.

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