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Finale Australian Open, sarà Alcaraz-Djokovic: Sinner cede al quinto set e perde punti Atp. Come cambia la classifica

Le semifinali degli Australian Open 2026 hanno regalato due maratone: Alcaraz ha superato Zverev al quinto set nonostante i crampi, mentre Sinner ha ceduto a Djokovic non sfruttando diverse palle break. L’azzurro perde preziosi punti Atp, ma può rifarsi nei prossimi tornei

Finale Australian Open, sarà Alcaraz-Djokovic: Sinner cede al quinto set e perde punti Atp. Come cambia la classifica

Sarà Carlos Alcaraz contro Novak Djokovic la finale degli Australian Open 2026. Niente tris per Jannik Sinner, battuto dal campione serbo al termine di una semifinale durissima e spettacolare, conclusa al quinto set dopo oltre quattro ore di gioco. Il serbo si impone con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4, ribaltando più volte l’inerzia del match e interrompendo la striscia vincente dell’azzurro a Melbourne.

Per Djokovic si tratta dell’undicesima finale in carriera a Melbourne, dove va a caccia di un nuovo record e di un altro titolo Slam. Domenica (alle 9:30 ora italiana) affronterà Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, reduce da una semifinale altrettanto estenuante vinta in cinque set contro Alexander Zverev dopo 5 ore e 27 minuti.

Semifinali AO 2026: Alcaraz batte i crampi, Sinner piegato da Djokovic e gambe 

Le semifinali degli Australian Open hanno offerto due maratone di altissimo livello. Nella prima, Alcaraz ha conquistato la sua prima finale a Melbourne superando Zverev dopo oltre cinque ore di battaglia, rimontando fisicamente e mentalmente un match che sembrava sfuggirgli quando i crampi lo avevano rallentato tra terzo e quarto set. Tanto che il tedesco si è lasciato sfuggire un commento infelice: “Li state proteggendo” riferito ad Alcaraz e Jannik. Lo spagnolo ha resistito al tedesco, capace di trascinarlo al quinto, trovando però nel set decisivo le energie e la lucidità per chiudere 7-5, confermando la sua capacità di vincere anche nella sofferenza.

Più amara la seconda semifinale: Sinner ha iniziato alla grande, aggiudicandosi il primo set 6-3 grazie a un break precoce e a un servizio praticamente impeccabile. Djokovic ha risposto prontamente nel secondo parziale, imponendo il suo ritmo e chiudendo 6-3, ristabilendo l’equilibrio. Il terzo set è stato nuovamente favorevole a Jannik, che ha sfruttato alcune incertezze del serbo e un break decisivo nel decimo gioco per portarsi avanti 2-1. Nel quarto set, Djokovic ha mostrato tutta la sua esperienza, mantenendo la calma nei momenti chiave e conquistando 6-4, costringendo la partita al quinto e decisivo set. Qui il serbo ha trovato la continuità necessaria, annullando diverse palle break e approfittando di qualche errore dell’azzurro per imporsi 6-4. Sinner sembrava accusare una certa pesantezza nelle gambe, come se la stanchezza ne avesse limitato i movimenti ma ha dimostrato grande coraggio e capacità di lottare fino all’ultimo punto.

Ranking Atp Sinner: quanti punti perde dopo l’Australian Open

La sconfitta in semifinale agli Australian Open costa caro a Jannik Sinner anche in termini di ranking Atp. L’azzurro, campione in carica a Melbourne, non riesce a difendere il titolo conquistato nel 2025 e perde 1200 punti, scendendo a quota 10.300. Nonostante il calo, Sinner resta stabilmente ai vertici della classifica mondiale, ma vede allontanarsi Alcaraz, che grazie alla finale incrementa il proprio bottino e consolida la leadership.

Dopo l’Australian Open, per Sinner si apre una fase cruciale della stagione, ricca di opportunità sul piano del ranking. L’azzurro ripartirà dall’Atp 500 di Doha, in programma dal 16 febbraio, primo appuntamento senza punti da difendere, così come i Masters 1000 di Indian Wells (dal 4 marzo), Miami (dal 18 marzo) e Madrid (dal 22 aprile), mentre Alcaraz sarà invece chiamato a difendere complessivamente 2.340 punti in questa fase. Più delicato il passaggio sulla terra europea, dove Sinner dovrà difendere 650 punti agli Internazionali d’Italia di Roma e soprattutto i 1300 del Roland Garros, prima di affrontare Wimbledon, torneo in cui pesano i 2000 punti del titolo conquistato lo scorso anno.

Successivamente il circuito si sposterà sul cemento nordamericano: Sinner non avrà punti da difendere a Montreal (dal 2 agosto), ma sarà chiamato a confermare i 650 punti a Cincinnati (dal 13 agosto) e i 1300 agli Us Open (dal 31 agosto). Il finale di stagione sul cemento asiatico ed europeo lo vedrà impegnato a Shanghai (dal 7 ottobre) con appena 50 punti da difendere, a Pechino dove dovrà confermare i 500 punti, e soprattutto a Parigi-Bercy (dal 2 novembre), dove pesano i 1000 punti conquistati nel 2025. Per non parlare dei punti alle Finals di Torino: ben 1.500.

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