Trentotto su cento. È la percentuale di chi concede fiducia al governo Meloni e anche di chi dà giudizi positivi sulla situazione economica del nostro Paese. Un 38% premiale tuttavia decisamente al di sotto della sufficienza, perché deve confrontarsi con un 60% di assenza di fiducia sull’esecutivo e un 61% di giudizi negativi sulla nostra economia.
Fiducia nel governo? Ecco cosa dice Eurobarometro
Lo certifica l’ultima rilevazione di Eurobarometro da cui tuttavia emerge, a parziale consolazione dell’italico esecutivo, che gli scarsi entusiasmi non riguardano solo il nostro governo e la nostra economia. I francesi, ad esempio, bocciano senza riserva il proprio governo: solo il 9% degli intervistati gli concede fiducia mentre ben l’86% gliela nega. Anche i greci non scherzano: il 79% non è fiducioso nel proprio governo, solo il 19% lo è. Da noi, come detto, 6 italiani su 10 non danno credito all’esecutivo.
In definitiva, solo danesi e lussemburghesi promuovono il proprio governo (53 e 71 per cento), mentre in bilico tra fiducia e sfiducia sono portoghesi e austriaci. Per il resto, tutti scarsamente fiduciosi. Non va meglio sul fronte dell’attuale situazione economica. E anche qui francesi e greci sono i più negativi: a giudicarla buona solo il 14 e il 15% rispettivamente. In Italia la giudicano buona il 38% degli intervistati, a fronte del 61% che invece la giudica cattiva. In ogni caso, solo 9 Paesi su i 27 dell’Ue giudicano positivamente l’attuale situazione economica: Slovenia, Irlanda, Lituania, Svezia, Polonia, Olanda, Malta, Lussemburgo, Danimarca.
Eurobarometro, le prospettive
Quanto alle prospettive per i prossimi 12 mesi, l’Italia è la più ottimista in Europa: il 33% pensa che le cose andranno meglio, solo il 22 invece ritiene che andranno peggio. Ma l’ottimismo in Europa sul prossimo anno mediamente si ferma al 20% degli intervistati da Eurobarometro, mentre il pessimismo di coloro che pensano che andrà peggio sfiora il 40% con una punta che arriva al 67 per cento degli slovacchi. Insomma, pur con le feste vicine, per europei e italiani ci sono pochi motivi per brindare.