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Ferrari, trimestrale ingrana la marcia con utile da 160 milioni

L’ultima semestrale di Sergio Marchionne si chiude con l’utile in crescita del 17,6% oltre le aspettative e ricavi in calo dell’1,5% a 906 milioni di euro per l’effetto cambi,. Confermato l’outlook 2018, piano industriale il 17 e 18 settembre. Il Ceo parla di “target ambiziosi” e il titolo crolla

Ferrari, trimestrale ingrana la marcia con utile da 160 milioni

Se in pista il Mondiale di Formula 1 sembra ancora una volta allontanarsi, per la Ferrari arrivano invece buone notizie sul fronte finanziario. Il Cavallino rampante, a pochi giorni dall’addio al suo ultimo presidente Sergio Marchionne (già sostituito da John Elkann, con Louis Carey Camilleri amministratore delegato), ha chiuso il secondo trimestre 2018 con ricavi leggermente sotto le attese, mentre margine e utile hanno battuto il consensus. Nel dettaglio, i ricavi sono diminuiti dell’1,5% a 906 milioni (924 milioni il consensus), crescendo però dell’1,4% a parità di cambi. L’Ebitda invece è aumentato del 7,8% a 291 milioni (287 milioni il consensus) con un ulteriore miglioramento della marginalità al 32,1% (+280 punti base), mentre l’Ebit è cresciuto del 7,9% a 218 milioni (212 milioni il consensus) con un roe al 24,1% (+210 punti base). Il trimestre si è chiuso con un balzo dell’utile netto del 17,6% a 160 milioni (152 milioni il consensus) e un indebitamento industriale netto par a 472 milioni, rispetto ai 413 milioni al 30 marzo 2018. Confermato l’outlook 2018. A un’ora dalla chiusura odierna di Piazza Affari il titolo è a +0,13%.

Per quanto riguarda il bilancio al semestre 2018, Ferrari ha registrato un utile netto di 309 milioni di euro, in crescita del 18,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. I ricavi dell’ultima semestrale a guida Sergio Marchionne, presidente e ad di Ferrari scomparso il 25 luglio scorso, sono stati pari a 1,737 miliardi di euro, pressoché stabili rispetto a un anno fa (-0,3%). Le consegne di vetture sono salite del 6% a 4.591 unità. L’ebitda è cresciuto del 10% a 563 milioni di euro, l’ebit del 13% a 428 milioni, quando a livello adjusted l’ebitda è stato di 562 milioni (+10%) e l’ebit di 427 milioni (+13%). L’utile netto per azione base è pari a 1,63 euro, in crescita del 19% rispetto al primo semestre 2017, con l’utile netto per azione diluito a 1,62 euro (+18%).

Con una nota il presidente John Elkann assicura continuità sulla strada già tracciata da Sergio Marchionne. A tal proposito si legge: “Siamo addolorati per la perdita di Sergio Marchionne e i nostri pensieri vanno ai suoi cari. La società conferma l’impegno a perseguire i valori da lui incarnati e a realizzare la sua visione con immutata determinazione, ambizione e passione, nel solco dell’eredità di Enzo Ferrari”.

Nel corso della conference call il ceo Louis Camilleri parla di target “ambiziosi” riferendosi al piano 2022 e il titolo crolla: -8,4%.

Aggiornato alle 18:26 di mercoledì 1° agosto

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