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Estate al mare: più sicurezza e protezione ambientale con la campagna “Go Slowly”. Il 2022 anno più caldo

La campagna dura tutto l’anno e riunisce oltre 30 organizzazioni. Perché una banca si schiera dalla parte dei “custodi del mare”

Estate al mare: più sicurezza e protezione ambientale con la campagna “Go Slowly”. Il 2022 anno più caldo

Navigare al massimo a 15 nodi (circa 28 km all’ora) entro le 3 miglia dalla costa è già una buona cosa. Se poi c’è anche una campagna ambientalista e per la maggiore sicurezza in mare, non resta che rispettare il limite. Magari andare anche a meno dei 15 nodi, perché intorno a noi ci possono essere pedalò, bagnanti, velisti, canoe. La sicurezza in mare non è mai abbastanza. Oltre a natanti e persone bisogna ricordarsi anche della fauna marina, indispensabile per l’ecosistema. Non se ne parla molto ma anche i pesci in questa estate rovente stanno pagando il loro prezzo per le alte temperature del mare. I segnali sia a terra che in mare si erano già avuti nel 2022, classificato dall’Ispra come anno più caldo e meno piovoso. La temperatura media è stata più alta di 0,58 gradi e gli effetti si sono distribuiti in modo da alterare tutte le medie stagionali. Le campagne per il Mediterraneo sono tra le più urgenti per riportare i valori nei range storici. Peraltro tutta l’economia che ruota intorno alle acque del bacino è sotto stress.

Creare una fascia protetta

All’obiettivo di creare una fascia costiera protetta lavorano da tempo le organizzazioni ambientaliste, gli armatori con navi e traghetti, le autorità portuali. Lungo gli 8.300 km di costa italiani si trova tutto ciò che il cambiamento climatico sta modificando. Il Gruppo ligure Permare con il patrocinio della European Commission Representation in Italy, ha lanciato la campagna “Go Slowly”, vai lentamente. A sostenerla ci sono oltre 30 partner interessati alle maggiori tutele in mare: associazioni, cantieri, marine yachting. Si muovono un po’ come custodi del mare nello spaesamento di tante istituzioni che al mare dovrebbero dedicate più tempo e soldi.

Lo spirito dell’iniziativa è stato condiviso anche da una banca – Credem – che ha interessi finanziari nella nautica. Credemleasing è tra i principali operatori del leasing nautico. Nei primi sei mesi dell’anno ha fatto operazioni finanziare per oltre 98 milioni di euro. È stato il Direttore generale Michele Melotti a voler schierare l’Istituto al fianco di organizzazioni specializzate, come Portofino Yacht Marina, Gorilla Gang Style, Comitato Triregionale Giovani Imprenditori, Marina Genova, Marina D’Arechi ed altri. Le ragioni dell’adesione le spiega Stefano Guidetti, Direttore Commerciale di Credem : “Noi abbiamo aderito con grande piacere a questa iniziativa promossa dalla famiglia Amerio, titolare del Gruppo Permare e che sta riscontrando il grande successo che merita”. È un modo di investire sull’educazione alla navigazione ed alla sicurezza con un focus sul rispetto dell’ambiente. Niente male.

Il mare specchio del climate change

“Go Slowly” durerà per tutto il 2023 affinché anche dopo il boom estivo “le anime nautiche possano convivere in sicurezza, riducendo consumi ed emissioni, anche quelle acustiche in modo significativo”. Le acque del Mediterraneo soffrono le vicende climatiche. Il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DISTAV) della Università di Genova ha confermato in uno studio l’aumento generalizzato delle temperature. Le conseguenze sono pesantissime su tutta la fauna con ripercussioni sulla pesca e sulle attività commerciali molto interessate, come si sa, alla stagione estiva. “Il nostro mare sta pagando un prezzo elevato: diventa sempre più povero ma anche sempre più pericoloso, perché il calore che si accumula in mare contribuisce ad alimentare fenomeni climatici sempre più estremi», ha spiegato Alessandro Giannì, responsabile delle Campagne di Greenpeace Italia. L’aiuto di tante organizzazioni e la sensibilità di cantieri storici e di finanziatori, però, con una campagna massiva, promette bene.

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