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Energie rinnovabili, gli obiettivi del 2020 potrebbero essere raggiunti già quest’anno

Il sottosegratario allo sviluppo Claudio de Vincenti si è detto soddisfatto dei passi avanti fatti soprattutto nel settore fotovoltaico – A un’interrogazione al Senato ha dichiarato che il Governo ha già predisposto uno schema per ridisciplanare gli incentivi alle rinnovabili e programmare uno sviluppo sostenibile per il settore nel V conto energia.

Energie rinnovabili, gli obiettivi del 2020 potrebbero essere raggiunti già quest’anno

Buone notizie dalle energie rinnovabili. Nel settore verde si prevede il raggiungimento degli obiettivi con 8 anni di anticipo e con un impatto assai limitato sulle bollette. Questo il quadro che emerge dalla risposta del sottosegretario Claudio De Vincenti a una interrogazione al Senato. “Per quanto riguarda in particolare il settore fotovoltaico”, ha sottolineato il rappresentante dell’esecutivo, “si conferma che il fortissimo sviluppo di nuovi impianti registrato negli ultimi anni porterà l’Italia a raggiungere gli obiettivi di incremento delle energie rinnovabili elettriche previsti per il 2020 con ben 8 anni di anticipo“.

Un risultato che, se da un lato “è ovviamente frutto del notevole potenziale tecnico del nostro Paese”, dall’altro però scatursice “anche di un sistema di incentivi pubblici che, nonostante le riduzioni apportate con il cosiddetto IV conto energia, risulta ancora molto più generoso del resto d’Europa“.   

Il IV conto energia prevede che, al raggiungimento del livello di spesa pari a 6 miliardi di euro all’anno e prima del raggiungimento dei 7 miliardi di euro all’anno, si emani un nuovo decreto che (ri)disciplini le tariffe incentivanti la produzione elettrica da fonte fotovoltaica. “Considerato che i 6 miliardi di spesa stanno per essere raggiunti e in un’ottica di coerenza con l’approccio generale descritto, il nuovo Governo ha già predisposto lo schema di decreto recante il V conto energia“, presentato il 6 giugno 2012 in Conferenza unificata.

“L’obiettivo del nuovo provvedimento”, spiega il sottosegretario “è favorire una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione vantaggioso per il Paese e tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese, oltre a programmare uno sviluppo ordinato e sostenibile del settore che, concluso quest’ultimo ciclo di incentivazione, potrà continuare a diffondersi senza altri incentivi”.

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