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Elezioni regionali Toscana: Vannacci, che flop! E’ il grande sconfitto insieme ai Cinque Stelle

In Toscana Vannacci porta la Lega ai minimi storici ma un clamoroso flop è anche quello dei Cinque Stelle: una prova in più che i massimalismi non pagano e che la sfida tra centrodestra e centrosinistra si vince al centro come testimonia la vittoria di Giani e di Casa riformista, animata da Matteo Renzi

Elezioni regionali Toscana: Vannacci, che flop! E’ il grande sconfitto insieme ai Cinque Stelle

La politica aggressiva e fascisteggiante del Generale Roberto Vannacci in Toscana è stata un vero flop. Vannacci aveva avuto carta bianca dai vertici della Lega nell’impostare la campagna elettorale per le regionali in Toscana ma più deludente di così il risultato non poteva essere: sotto la sua regia, la Lega ha raccolto solo il 4,48% dei consensi, che equivale al peggior risultato elettorale della Lega stessa degli ultimi anni, lontano non soltanto anni luce dalle Regionali toscane del 2020 quando la Lega, nel momento di massimo splendore di Matteo Salvini, raccolse il 21,8% ma peggiore sia delle politiche del 2022 (6,6%) che delle Europee del 2024 (6.3%). Evidentemente gli elettori continuano a preferire la Lega di Governo a quella di lotta, la Lega cioè dei Governatori del Nord anziché quella dell’avventurismo e dell’estremismo di Vannacci. Ma, insieme alla clamorosa sconfitta della Lega di Vannacci, c’è un altro flop alle Regionali toscane che fa notizia e che farà discutere: è il tonfo dei Cinque Stelle di Giuseppe Conte che hanno raccolto un misero 4,34%, surclassati non solo dal Pd (35,04%) e dai Verdi (6,79%) ma doppiati dalla lista Per Giani e Casa riformista, animata da Matteo Renzi che, dopo il buon risultato in Calabria, ha raccolto l’8,56% in Toscana. Le elezioni toscane sono pur sempre elezioni locali e il loro risultato non va enfatizzato e proiettato meccanicamente sul piano nazionale, come spesso si suole erroneamente fare. Però il voto del 12 e 13 ottobre ci dice due cose: che gli estremismi di destra e di sinistra non pagano e che il successo dei riformisti conferma che la vera partita tra centrosinistra e centrodestra si gioca al centro. A livello locale come a livello nazionale.

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