Conto alla rovescia per il Casavecchia & Pallagrello Wine Festival, tre giorni dedicati ai grandi vini del territorio, ai vitigni identitari dell’Alto Casertano e alle eccellenze gastronomiche locali dal 3 al 5 luglio a Pontelatone (Caserta). L’edizione 2026 segna un importante passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione, che registra un significativo aumento delle adesioni da parte delle aziende vitivinicole. Saranno infatti oltre venti le cantine presenti espressione del territorio.
Le cantine protagoniste dell’edizione 2026 saranno: Alois, Vigne Chigi, Sclavia, Cantina di Lisandro, Laboris Catrame, Masseria Piccirillo, Le Fontanelle, Il Verro, Scaramuzzo, Canestrini, Sergio Sagliocco, Domus Vinaria, Viticoltori del Casavecchia, Vestini Campagnano, Selvanova, Le Ghiandaie, Gravina, Melone e Civittolo.
Anche la formula dell’evento evolve, con un’organizzazione degli spazi pensata per migliorare ulteriormente l’esperienza del pubblico. Nel centro storico di Pontelatone ci sarà un’ampia interamente dedicata alle aziende vitivinicole e ai banchi di degustazione, in un contesto più raccolto e orientato agli appassionati e agli operatori interessati ad approfondire la conoscenza dei vini del territorio. Per questa edizione saranno inoltre eliminati i tradizionali stand a casetta, sostituiti da banchi di degustazione che consentiranno una maggiore valorizzazione delle aziende e un approccio più diretto all’assaggio. Il resto del borgo sarà invece animato dall’area food, con una proposta gastronomica diffusa e accuratamente selezionata. Ristoratori e operatori del settore proporranno piatti e specialità del territorio secondo standard qualitativi condivisi, rafforzando il dialogo tra vino, cucina locale e cultura del territorio. Tra i momenti del programma anche un importante convegno sul tema “Pontelatone: il vino come identità del territorio”, confronto su tematiche come archeologia, tradizioni e produzioni d’eccellenza.
Per tre giorni Pontelatone si trasformerà così in una grande vetrina dedicata all’enologia dell’Alto Casertano, offrendo al pubblico la possibilità di degustare alcune delle più significative interpretazioni di Casavecchia e Pallagrello, incontrare direttamente i produttori e vivere un’esperienza autentica tra vino, gastronomia e cultura locale.
