Il Governo interviene contro il caro-carburanti. Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto che taglia le accise per 25 centesimi al litro per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Un risparmio di 15 euro a pieno, secondo i conti del Codacons. Al via pure uno speciale regime di controlli anti-speculazione che potrà coinvolgere anche la magistratura. Social card rafforzata per i redditi bassi, credito di imposta per il gasolio a autotrasportatori e pescatori. “Lavoriamo perché la crisi finisca al più presto”, ha detto la premier Giorgia Meloni in un video sui social. “Uno sconto di 20 giorni pagato con i soldi che gli italiani hanno già versato con i rincari delle settimane scorse”, commenta Boccia del Pd: “Propaganda elettorale che restituisce briciole”, dice.
Carburanti, cosa ha deciso il Governo sulle accise
L’intervento messo a punto dal governo è “di natura temporanea ed emergenziale“, si legge nel comunicato. Il provvedimento si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, “recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e Gpl. Come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il Gpl“. Lo si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi al termine del Cdm. Nella medesima nota sin dice anche che “eventuali ulteriori interventi saranno valutati all’esito del Consiglio europeo del 19 marzo”.
Più nel dettaglio, sono altresì previste “misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento”.
È inoltre istituito, continua la nota, un “sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti”.
”Ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca”. Per il “settore dell’autotrasporto“, spiega palazzo Chigi, “viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Criteri e modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto”. Per il “settore della pesca viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026″.
