Ipotesi di pensionamento anticipato per i caregiver familiari, le persone che assistono in maniera continuativa un congiunto malato o non autosufficiente. Ne discute la commissione Lavoro della Camera che quasi in contemporanea con la presentazione da parte del governo del disegno di legge sui caregiver familiari ha avviato in questi giorni l’esame di due proposte di legge che ipotizzano pensionamenti anticipati per le madri lavoratrici e in particolare per i caregiver familiari.
Il disegno di legge del governo e le proposte in Commissione Lavoro
Il 12 gennaio scorso il governo ha approvato un ddl in tema di caregiver familiari: un testo organico, volto a regolamentare una figura finora priva di un inquadramento a livello nazionale. Il testo governativo definisce i requisiti dei caregiver familiari e stabilisce permessi lavorativi e sostegno economico, ma non entra nei particolari pensionistici. Un vuoto che in commissione Lavoro si tenta di riempire con un disegno di legge (fermo in commissione dal novembre 2022) che riconosce ai caregiver familiari il diritto di accedere al pensionamento anticipato, senza penalizzazioni e con almeno 20 anni di attività come caregiver, alternativamente al raggiungimento di 30 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica, oppure al compimento di 60 anni di età. Pensionamento anticipato che trova la giustificazione nelle “particolari condizioni usuranti dell’attività di caregiving familiare”.
I numeri del caregiving in Italia
Del resto le statistiche mostrano che il 58% dei caregiver familiari dedica oltre 20 ore a settimana all’assistenza, il 40% riferisce di sentirsi stanco, stressato o sopraffatto, il 35% ha ridotto o lasciato il lavoro per occuparsi del familiare, solo il 10% riceve un aiuto costante da professionisti qualificati (Istat, Osservatorio nazionale caregiver 2024).
In Italia i caregiver familiari che hanno fornito cure ed assistenza almeno una volta alla settimana a membri della propria famiglia ammontano a oltre 7 milioni di persone, in prevalenza appartenenti alla popolazione femminile: 4,1 milioni le donne, circa il 60% del totale dei 7 milioni di caregiver, contro i 2,9 milioni di uomini (dati Istat e ministero del Lavoro).
Ovviamente siamo solo alle primissime battute. Questa proposta di pensionamento anticipato si dovrà poi coordinare con il ddl del governo.
Ipotesi di pensionamento anticipato per i caregiver familiari, lo trovo interessante ma chissà quando quezto arriverà. Che non trovo giusto l’aumento di cinque mesi di anzianità in più per chi aspetta l’ape sociale qyesto è una vergona e si va contro ogni diritto per i caregiver