Licenziamenti in arrivo per British American Tobacco. Il gruppo, seconda più grande azienda mondiale produttrice di sigarette e proprietario di marchi come Lucky Strike, Pall Mall e Route 66, avvia una delle più importanti riorganizzazioni degli ultimi anni. La società ridurrà in modo significativo la propria struttura globale, intervenendo su circa 9 mila posizioni entro la fine dell’anno.
Secondo quanto emerge da una nota interna aziendale visionata da Bloomberg News, il piano prevede il taglio di 5.500 posti di lavoro e l’esternalizzazione di altri 3.500 ruoli. Nel complesso, l’operazione riguarda quasi un quinto della forza lavoro mondiale di Bat, che conta circa 47 mila dipendenti. Restano escluse dal perimetro dei tagli le attività negli Stati Uniti, gestite attraverso la controllata Reynolds American. La società ha spiegato che la riorganizzazione rientra in un percorso più ampio di semplificazione operativa e contenimento dei costi. L’obiettivo dichiarato è arrivare a risparmi annuali pari a 600 milioni di sterline entro la fine del 2028.
Il tabacco tradizionale rallenta, Bat cerca nuove strade
La decisione arriva in una fase complessa per il settore. In molti mercati la domanda di sigarette tradizionali è in calo, mentre i grandi produttori sono chiamati a investire con maggiore decisione in alternative alla nicotina considerate più sostenibili. Per Bat, la riduzione dei costi diventa quindi parte di una strategia più ampia, pensata per rendere l’azienda più snella e pronta ad affrontare il cambiamento dei consumi.
“Questi cambiamenti riguardano molti dei nostri colleghi e siamo concentrati nel sostenerli durante questa transizione con attenzione e rispetto, mentre prepariamo l’azienda al futuro” ha commentato l’amministratore delegato Tadeu Marroco. Le parole del ceo puntano a tenere insieme due esigenze difficili da conciliare: da un lato la necessità di accompagnare i dipendenti coinvolti, dall’altro la volontà di preparare il gruppo a un mercato in trasformazione.
La reazione degli analisti e il titolo in Borsa
Il piano di risparmio era già noto agli investitori, ma le dimensioni dell’intervento sulla forza lavoro sembrano aver sorpreso il mercato. Gli analisti di Barclays hanno osservato: “Sebbene il mercato fosse a conoscenza di questo programma di risparmio, riteniamo che l’entità di questa riduzione della forza lavoro sia inaspettata e potrebbe sorprendere gli investitori.”
La reazione in Borsa non si è fatta attendere. Nella mattinata londinese, il titolo Bat ha ceduto circa il 2%, segnale di una cautela degli operatori davanti a una ristrutturazione che, pur orientata alla riduzione dei costi, apre una fase delicata per il colosso del tabacco.
