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Borse oggi ancora ammaliate dai tech in attesa delle trimestrali Usa, ignorando tensioni in Medio Oriente e rialzo del petrolio

Dopo che Wall Street ha dato il via al nuovo rimbalzo dei tech, l’Asia l’ha seguita stamani, almeno nella prima parte della seduta, per poi ridurre i guadagni sul finale. Oggi si attendono i risultati trimestrali di big come Alphabet, Tesla, Philip Morris International, Texas Instruments, Ibm. OpenAi ha annunciato un attacco informatico per la prima volta eseguito da un agente autonomo. Borse europee viste aprire in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi a Leonardo, Saipem, DiaSorin, Telecomunicazioni

Borse oggi ancora ammaliate dai tech in attesa delle trimestrali Usa, ignorando tensioni in Medio Oriente e rialzo del petrolio

Sui mercati azionari sono ancora i titoli tecnologici a correre, mentre gli investitori non sembrano preoccupati di un petrolio salito ai massimi delle ultime cinque settimane che ha fatto salire i rendimenti dei titoli di stato per timori del riaccendersi dell’inflazione. Dopo una seduta positiva a Wall Street ieri, l’Asia ha mostrato gran vigore, che si attenuato solo verso il termine della seduta orientale.

I combattimenti in Medio Oriente comunque restano al centro dell’attenzione, spingendo nuovamente al rialzo i prezzi del petrolio. Il petrolio Brent è salito dell’1,2% a 92,13 dollari dopo che due petroliere che trasportavano greggio saudita verso l’Asia hanno invertito la rotta nel Mar Rosso ieri, a seguito delle minacce degli Houthi yemeniti, alleati dell’Iran. La chiusura del canale di Bab el-Mandeb potrebbe aggravare le interruzioni della navigazione a causa del crescente conflitto in Medio Oriente.

Wall Street ieri in rialzo in attesa delle trimestrali. Nell’after-hours Super Micro Computer è schizzata in rialzo del +20%

Ieri i principali indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo, con il Nasdaq in testa grazie al forte rally dei titoli dei semiconduttori mentre gli investitori sono in attesa dei principali risultati trimestrali del settore tecnologico e temono di restare fuori dal mercato nel caso ripartisse dopo i dati. Il Dow Jones ha chiuso con un +0,74%, S&P 500 con +0,89%, Nasdaq con +1,29%. A guidare l’indice S&P 500 è stata Sandisk con un rialzo del 14,3%, Western Digital aumentata del 12,5% e Micron Technology con un incremento del 12,2%. E poi c’è 3M che è salita del 7,3% dopo che il colosso industriale ha rivisto al rialzo le previsioni di profitto per l’intero anno. L’indice Sox del settore dei semiconduttori ha guadagnato il 5,2%, miglior seduta dell’ultimo mese.

Gli investitori attendono i risultati trimestrali da grandi nomi come Alphabet, Tesla, Philip Morris International, Texas Instruments, Ibm dopo i solidi risultati provenienti principalmente dal settore finanziario. La settimana prossima sarà la volta di Microsoft, Meta Platforms, Apple e Amazon.com. Secondo i dati raccolti da Lseg, i mercati prevedono una crescita degli utili dell’indice S&P 500 del 26% nel secondo trimestre su base annua, in aumento rispetto alla precedente stima del 23,7%.

Gli investitori hanno ignorato l’annuncio di OpenAI ieri secondo cui un agente autonomo, basato sui suoi modelli di intelligenza artificiale avanzati, è andato fuori controllo durante un test di sicurezza e ha innescato un attacco informatico che ha compromesso l’infrastruttura della startup AI Hugging Face per cercare di raggiungere il suo obiettivo di test. OpenAI ha dichiarato che l’attacco informatico è stato “senza precedenti, che ha coinvolto capacità informatiche all’avanguardia” e che l’azienda stava rafforzando le proprie misure di sicurezza. La comunità della sicurezza informatica si è preoccupata quando Hugging Face, una piattaforma utilizzata per ospitare modelli linguistici e dataset open-source di grandi dimensioni, ha detto in un post sul blog la scorsa settimana che l’attacco informatico è stato “diverso da qualsiasi altro” in quanto “guidato, dall’inizio alla fine, da un sistema autonomo di agenti di intelligenza artificiale”.

Nell’after-hours Super Micro Computer è schizzata in rialzo del +20% grazie agli eccellenti risultati del suo quarto trimestre fiscale, che hanno evidenziato una domanda record e un’impennata della redditività. Il gigante dei server e delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale ha segnalato che i margini lordi per il trimestre concluso il 30 giugno 2026 dovrebbero attestarsi tra il 15% e il 17%, quasi il doppio rispetto alle precedenti previsioni dell’azienda, comprese tra l’8,2% e l’8,4%, un’espansione attribuibile direttamente a un mix di prodotti e clienti estremamente favorevole.

L’Asia parte con il turbo dei tech poi riduce i guadagni

Il settore dell’intelligenza artificiale ha registrato una forte ripresa in Asia, grazie all’impennata della domanda di esportazioni, spingendo al rialzo i titoli dei produttori di chip e portando l’indice di riferimento regionale al livello più alto in una settimana. Solo verso il termne della seduta asiatica l’impennata si è attenuata. L’indice Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico è salito fino dell’1,3% estendendo i guadagni per il secondo giorno consecutivo,

Il Kospi della borsa di Seul è aumentato fino al 6,2%, per poi ridurre il rialzo a un +1,8%, portando il rimbalzo di questi ultimi due giorni a quasi il 10%. Secondo Bloomberg lo smobilizzo delle posizioni con leva finanziaria, le stesse che avevano contribuito a spingere l’indice di riferimento a quasi il 30% al di sotto del suo massimo, sembra volgere al termine. Stanotte la borsa coreana ha temporaneamente sospeso gli acquisti tramite trading programmatico, una misura di salvaguardia che è diventata quasi abituale in questo mercato arrivato a valere 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il rimbalzo è guidato da SK Hynix +13,7% e dall’altro colosso dei chip Samsung Electronics che, salito di oltre il 6%, ha poi limitao i guadagni a +1,6%

In Giappone il Nikkei 225, dopo un rialzo dell’1,9%, vira sulla parità. Sotto i riflettori lo yen, stabile a 163,105 yen sul dollaro, il suo livello più basso dal 1986, con il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama che ha dichiarato stamane che il governo resta pronto ad adottare “misure decisive” sui mercati valutari, se necessario, astenendosi tuttavia dal commentare i livelli specifici dei tassi di cambio. Le importazioni giapponesi sono salite a un livello record a giugno e anche le esportazioni hanno superato le aspettative, grazie alla forte domanda proveniente dai data center legati all’intelligenza artificiale e alla debolezza dello yen che continua a favorire le vendite all’estero. Il valore delle importazioni è aumentato del 25,4% a giugno rispetto a un anno prima, mentre quello delle esportazioni è cresciuto del 19,3%. Il valore delle importazioni di petrolio dagli Stati Uniti è aumentato di circa il 900%, mentre i volumi sono cresciuti del 460%. Al tempo stesso, il Giappone ha acquistato meno petrolio dal Medio Oriente. L’asta dei titoli di Stato giapponesi a 40 anni ha registrato la domanda più forte dal marzo 2025, grazie all’interesse degli investitori attirati da rendimenti elevati visti poche volte nell’ultimo mezzo secolo. Il rapporto tra domanda e offerta nell’asta di mercoledì è stato pari a 2,82, rispetto al 2,702 dell’ultima asta e a una media su 12 mesi di 2,55.

In Cina, l’indice Hang Seng di Hong Kong -0,8% a 24.900 punti, intorno ai massimi delle ultime cinque settimane. CSI 300 di Shanghai e Shenzhen +0,5%. Taiex di Taipei +1,4%.

L’indice del dollaro USA, che misura la forza del biglietto verde rispetto a sei valute, si è mantenuto vicino al massimo di una settimana a 101,14. Il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni è salito di 0,2 punti base, attestandosi al 4,628%. L‘oro ha guadagnato l’1,2%, raggiungendo i 4.124,74 dollari. Il rame è salito ai massimi da inizio giugno a 13.885 dollari. Nel mercato delle criptovalute, il bitcoin ha perso lo 0,5%, attestandosi a 66.077,16 dollari, mentre l’ether è rimasto invariato a 1.923,25 dollari.

Borse europee viste aprire in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi a Leonardo, Saipem, DiaSorin, Telecomunicazioni

Le borse europee sono viste aprire in lieve rialzo. Indice Euro Stoxx 50 +0,2%.

In agenda le trimestrali di Banco Santander, Iberdrola, Experian, Deutsche ​Boerse, Equinor, UniCredit

Banche – Secondo indiscrezioni di stampa, Banco Bpm e Monte dei Paschi di Siena starebbero lavorando attivamente a una possibile integrazione, con la possibilità di cedere alcuni asset di Mps per distribuire un maxi dividendo.

DiaSorin – La concorrente nel settore della diagnostica Danaher ha perso l’11%, dopo aver comunicato i dati. La guidance è risultata inferiore alle aspettative.

Leonardo – Ha sottoscritto un contratto per la fornitura di 12 velivoli da attacco leggero M-346F Block 20 all’Aeronautica militare indonesiana, dopo la Lettera d’Intenti annunciata a febbraio. Il contratto dovrebbe avere un valore di circa un miliardo di euro, pari a circa il 3,8% dell’obiettivo di raccolta ordini per il 2026.

Saipem – Nuovo contratto per attività di perforazione offshore del valore di circa 260 milioni di dollari.

Tim/Settore telecomunicazioni – Ricadute negative per il settore dopo che Kpn ha ridotto le previsioni di crescita dei ricavi da servizi per l’intero esercizio, a causa del rallentamento del mercato business nel secondo trimestre.

UniCredit – Moody’s ha posto il rating in revisione per un possibile upgrade in seguito all’offerta su Commerzbank.

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