La produzione di idrogeno verde entra in una nuova fase di sperimentazione industriale. Si è concluso infatti con esito positivo Sirius, il progetto promosso da Gruppo Hera e Gruppo Pietro Fiorentini per testare sul campo una tecnologia innovativa destinata alla produzione di idrogeno attraverso l’elettrolisi dell’acqua.
L’iniziativa, finanziata dal Pnrr nell’ambito della Missione 2 dedicata alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, ha permesso di validare in un contesto industriale reale la tecnologia Aemwe (Anion Exchange Membrane Water Electrolysis).
Idrogeno verde, come funziona la tecnologia Aemwe
Alla base del progetto c’è l’elettrolisi dell’acqua, un processo che consente di scindere l’acqua in idrogeno e ossigeno. La tecnologia sperimentata in Sirius utilizza una membrana polimerica e permette di produrre idrogeno verde senza ricorrere all’impiego di metalli nobili o rari, come l’iridio. A questo si aggiungono i vantaggi in termini di efficienza energetica, che rendono la soluzione particolarmente promettente per applicazioni su scala industriale.
Proprio la sperimentazione in ambiente industriale ha permesso di verificare sul campo il comportamento della tecnologia, raccogliendo dati e conoscenze utili per i futuri sviluppi del settore.
L’impianto pilota a Granarolo dell’Emilia
Il cuore della sperimentazione è stato l’impianto pilota realizzato nell’area impiantistica del Gruppo Hera a Granarolo dell’Emilia, in provincia di Bologna, dove la tecnologia è stata testata per la produzione di idrogeno attraverso processi innovativi. L’impianto ha utilizzato l’energia verde prodotta dall’impianto Wte di Granarolo, consentendo di verificare il funzionamento del sistema direttamente in condizioni rappresentative di un ambiente industriale e di raccogliere ulteriori informazioni e competenze in vista dei futuri sviluppi.
I risultati delle attività sono stati quindi trasmessi al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Hera, Pietro Fiorentini e la collaborazione con la ricerca
La sperimentazione ha riunito competenze industriali e scientifiche, con Hyter, società del Gruppo Pietro Fiorentini e capofila del progetto, insieme a Inrete Distribuzione Energia del Gruppo Hera, MatRes, azienda veneta che si occupa di ricerca e sviluppo industriale, e il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova.
Per Inrete Distribuzione Energia, Sirius ha rappresentato un passaggio strategico nel percorso di acquisizione di competenze in ambito idrogeno, vettore energetico destinato a svolgere un ruolo sempre più rilevante nella transizione energetica. Allo sviluppo dell’iniziativa hanno contribuito anche altre società del Gruppo Hera, in particolare HeraTech, che attraverso la propria struttura di ingegneria ha curato la progettazione e la realizzazione dell’impianto pilota, la sua integrazione con le infrastrutture esistenti e il coordinamento delle attività necessarie alla validazione industriale della tecnologia.
I laboratori di HeraTech hanno inoltre eseguito le analisi sulla qualità dell’idrogeno prodotto, completando così le attività necessarie alla valutazione della tecnologia.
I risultati della sperimentazione
I risultati ottenuti hanno confermato la validità dell’approccio sperimentato e la capacità del sistema di operare in modo stabile e controllato in condizioni rappresentative di un contesto industriale. Le analisi effettuate hanno inoltre evidenziato il raggiungimento degli standard qualitativi previsti per l’idrogeno prodotto, fornendo indicazioni positive sulle prospettive di sviluppo della tecnologia.
L’esperienza maturata nell’ambito di Sirius consentirà al Gruppo Hera di rafforzare ulteriormente il proprio patrimonio di competenze nella gestione di impianti dedicati all’idrogeno e di affrontare con maggiore consapevolezza le future opportunità legate all’integrazione di questo vettore energetico nei sistemi energetici e infrastrutturali.
I commenti
“Il progetto Sirius rappresenta un importante investimento di conoscenza e innovazione – ha affermato Federico Bronzini, amministratore delegato di Inrete –. Grazie a questa sperimentazione abbiamo potuto acquisire esperienza diretta su una tecnologia particolarmente promettente e consolidare competenze che saranno fondamentali per accompagnare l’evoluzione del sistema energetico e per il rafforzamento della filiera dell’idrogeno in Italia. I risultati raggiunti confermano il valore della collaborazione tra imprese, ricerca e istituzioni nel costruire soluzioni innovative per la decarbonizzazione”.
“Investire in ricerca e sviluppo significa creare oggi le competenze e le tecnologie che renderanno possibile la transizione energetica di domani – ha dichiarato Sergio Trevisan, managing director del Gruppo Pietro Fiorentini e presidente di Hyter –. In uno scenario globale caratterizzato da profonde trasformazioni ambientali, industriali ed economiche, progetti come Sirius rappresentano un’opportunità concreta per accelerare l’innovazione e rafforzare la competitività del sistema produttivo. Il percorso condiviso con i partner del progetto conferma il valore degli investimenti in innovazione come leva strategica per costruire un futuro più sostenibile”.
