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Borse 23 luglio tutte in rosso per l’impennata del petrolio, l’allarme di Lagarde su Hormuz e il crollo di Alphabet e Tesla. Milano maglia nera

Il tracollo di Stm (-17,7%) e gli scivoloni delle banche mandano in tilt Piazza Affari che smarrisce quota 52 mila e diventa la peggiore Borsa europea. Ma tutto l’orizzonte borsistico internazionale s’è fatto buio in vista delle prossime trimestrali. Pesanti le perdite di Alphabet e Tesla

Borse 23 luglio tutte in rosso per l’impennata del petrolio, l’allarme di Lagarde su Hormuz e il crollo di Alphabet e Tesla. Milano maglia nera

L’attacco rivendicato dai miliziani Houthi contro due petroliere saudite nel Mar Rosso fa schizzare il prezzo del petrolio e manda in rosso le Borse. Adesso i fronti di preoccupazione per i mercati in Medio Oriente sono svariati: oltre allo Stretto di Hormuz, sul quale è intervenuta oggi anche la presidente della Bce Christine Lagarde, si aggiunge il passaggio nel Mar Rosso all’altezza dello Yemen, controllato dai guerriglieri filo-iraniani. I rischi per l’approvvigionamento energetico (e non solo) sono aggravati dai continui attacchi alle navi ad Hormuz, dai nuovi raid statunitensi contro l’Iran e dalla decisione del Kazakistan di sospendere le esportazioni di greggio attraverso il terminale del Caspian Pipeline Consortium in seguito ad attacchi con droni.

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Petrolio ai massimi da due mesi: Brent a 100 dollari al barile

Il petrolio torna dunque al livello più alto da due mesi: il Brent aggancia i 100 dollari al barile, il Wti Crude Oil scambia a 92 dollari al barile. Meno movimentate le quotazioni del gas naturale europeo, che però rimane molto alto sopra i 61 euro per megawattora. Lo scenario di incertezza indebolisce anche le commodities rifugio: l’oro oggi torna sui 4.050 dollari all’oncia, e l’argento, che ieri aveva ritrovato i 60 dollari, oggi scambia a poco più di 57 dollari. Lagarde, durante la conferenza stampa successiva alla riunione del Consiglio direttivo, ha lanciato l’allarme, facendo intendere che lo shock energetico potrà avere conseguenze pesanti per l’inflazione nell’area euro.

A Piazza Affari tonfo di Stm -17,7%. Sul Nasdaq crollano Tesla e Google

Seduta pesantissima per le Borse europee e statunitensi, in particolare per Piazza Affari che precipita del -2,8% a 51.300 punti. Profondo rosso anche per Parigi -1,6%, Francoforte -1,77%, Londra -0,7% e per Wall Street dove il Nasdaq crolla del 2,6%. E’ proprio il tech a mandare giù i listini e non a caso a Milano il titolo peggiore è Stm che segna un drammatico -17,7% nonostante il ritorno all’utile, sulla scia delle azioni di riferimento sul Nasdaq: a parte Micron che in controtendenza guadagna il 2,8%, sono da rilevare soprattutto i tonfi di Tesla -15% e Alphabet -7,5%. Entrambe le società hanno pubblicato ieri una trimestrale che soprattutto per Google sembrava incoraggiante, ma oggi la società ha ricevuto una multa dall’Ue da 890 milioni di euro, per violazione del Digital Markets Act.

A Parigi flop perdite pesanti per il lusso. Cambio euro-dollaro a 1,13

Per Tesla invece a non convincere gli investitori sono la difficoltà di fare utili e le prospettive, nonostante il secondo trimestre sia stato il migliore di sempre per la società di Elon Musk per quanto riguarda le consegne di automobili elettriche. Sul Nasdaq perdite pesanti anche per Amazon -5%, Meta -4,7%, Microsoft -3%, e Nvidia -2,3%. Sul Dow Jones invece da segnalare lo sprint di Chevron, favorito dal rialzo del petrolio, mentre tra le banche la migliore oggi sembra essere Goldman Sachs. A Parigi da segnalare il tonfo del lusso: Kering -4,7%, Lvmh -4,3%. Lo spread Btp Bund è in rialzo a 86 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni sopra al 4%. L’euro si indebolisce rispetto al dollaro, col cambio a 1,13. Bitcoin sotto i 65.000 dollari.

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