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Borsa oggi 7 maggio in bilico tra Iran e trimestrali. A Milano crolla Campari, tonfo di Tenaris. Petrolio sotto i 100 dollari

Borse europee caute in attesa della risposta iraniana alla proposta di pace di Trump. A Milano pioggia di trimestrali, occhi sulle banche. Volatile lo spread, torna a salire il prezzo dei metalli preziosi

Borsa oggi 7 maggio in bilico tra Iran e trimestrali. A Milano crolla Campari, tonfo di Tenaris. Petrolio sotto i 100 dollari

Le Borse europee restano in bilico tra l’effetto trimestrali e la guerra in Iran, con Teheran che, secondo la Cnn, dovrebbe rispondere in giornata al piano di pace in quattordici punti proposto da Donald Trump.

Nell’attesa prevale la cautela, con tutti i listini che si muovono intorno alla parità. Milano è debole (-0,18%), ma resta sopra quota 49mila punti. Parigi cede lo 0,2%, così come Francoforte dove il colosso della difesa Rheinmetall è in ribasso di oltre 3 punti percentuali. Amsterdam perde lo 0,47%, Madrid segna +0,05%. È in ribasso di oltre mezzo punto percentuale Londra, nel giorno delle elezioni parlamentari in Scozia e in Galles e di un ampio turno di elezioni amministrative in Inghilterra. Voti che potrebbero mettere la parola fine al premierato del laburista Keir Starmer, accelerando le manovre in corso nel partito per sostituirlo.

Negli Usa, tra Wall Street e Times Square, i future preannunciano una nuova apertura in progresso dopo i buoni rialzi della vigilia.

Petrolio sotto i 100 dollari

Nel frattempo, continua la discesa dei prezzi del petrolio che, dopo una partenza in lieve rialzo, sono tornati a calare: Il Brent è a 99,66 dollari al barile, in ribasso di oltre 2 punti e mezzo percentuali, il Wti texano è a 92,38 dollari (-2,8%). Si raffredda anche il gas naturale ad Amsterdam, con un -0,74% a 43,6 euro al megawattora. 

Da Poste a Tim e Terna, a Milano è pioggia di trimestrali

A Piazza Affari sono le trimestrali a monopolizzare l’attenzione degli investitori. E così in cima al Ftse Mib c’è Telecom Italia (+2,6%), con il mercato che ignora sia i conti in calo che la richiesta di risarcimento danni da parte di Sky per i diritti sulla serie A, puntando invece sull’integrazione con Poste, con l’opas su Tim attesa entro il terzo trimestre del 2026. Segue a ruota proprio Poste Italiane (+2,4%), che ha archiviato il primo trimestre con ricavi ed ebit da record e comunicato un aumento della guidance. Positivi anche Prysmian (+2,19%) e Banca Mediolanum (+1,98%) che nei primi tre mesi dell’anno ha realizzato un utile di 276 milioni, in crescita del 13%.

Tra le banche gli occhi sono su Bper, che cede il 2,57% dopo i conti, ma anche su Unicredit (+0,4%) che questa mattina ha annunciato un accordo per la cessione di parte delle attività della controllata Ao Bank a un investitore degli Emirati Arabi. Altro fronte caldo è quello di Mps (+0,5%), dove le tensioni ai piani alti non sembrano placarsi. Nelle scorse ore, infatti, Fabrizio Palermo si è dimesso dal cda in aperta polemica,”’non condividendo le recenti determinazioni in materia di governance”. 

Crolla Campari, che si piazza in fondo al Ftse Mib con un ribasso superiore al 12%: nel primo trimestre la società ha riportato vendite in calo sotto le stime del consensus. Tonfo anche per Tenaris (-5,8%), nonostante un trimestre sopra le stime. A pesare è il vertice con la nomina di Gabriel Podskubka come nuovo ceo. Giù anche Saipem (-3,4%).

Alla prova dei conti oggi anche Terna (-1,8%) che ha chiuso il trimestre con ricavi ed ebitda in crescita e ha conferito l’interim al presidente Igor De Biasio dopo il passaggio dell’ex ad e dg Di Foggia alla presidenza di Eni. Attesi anche i risultati di Iveco, con la chiusura dell’Opa di Tata Motors che slitta al terzo trimestre, Enel -1,05% e Finecobank -1,09%

Salgono i metalli preziosi, volatile lo spread

Si conferma l’andamento positivo dei metalli preziosi. L’oro sale dello 0,4% a 4.737 dollari mentre l’argento oltrepassa gli 80 dollari l’oncia (+3,7%). Lo spread tra Btp e Bund è volatile e cala a 73 punti base con il rendimento del decennale italiano sotto il 3,72%. Quanto ai cambi, l’euro sale sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1767 sul biglietto verde. Infine sono da segnalare le vendite sul Bitcoin che arretra dello 0,9% a 80.824 dollari.

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