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Bce: “Caro elettricità per le famiglie italiane”. L’economia “tiene, nessun impegno su percorso tassi”

Il bollettino economico della Bce: le famiglie dell’area euro pagano circa il doppio per l’elettricità rispetto alle industrie ad alta intensità energetica, perché tutte le componenti della bolletta risultano più care. In Italia fenomeno ancora più marcato che altrove

Bce: “Caro elettricità per le famiglie italiane”. L’economia “tiene, nessun impegno su percorso tassi”

“Le prospettive di inflazione restano più incerte del consueto a causa del contesto politico mondiale mutevole. L’inflazione potrebbe risultare inferiore se, per effetto dei dazi, la domanda di esportazioni dell’area dell’euro si riducesse più di quanto atteso e se i Paesi con eccesso di capacità produttiva aumentassero ulteriormente le loro esportazioni verso l’area. Inoltre, un rafforzamento dell’euro potrebbe far scendere l’inflazione oltre le attuali aspettative”. Lo si legge nell’ultimo bollettino economico della Bce.

Bce, le previsioni sull’inflazione

“Anche mercati finanziari più volatili e avversi al rischio potrebbero gravare sulla domanda e ridurre quindi l’inflazione. Per converso, l’inflazione potrebbe risultare superiore se le quotazioni dell’energia aumentassero in maniera persistente o se catene di approvvigionamento mondiali più frammentate spingessero al rialzo i prezzi all’importazione, riducessero l’offerta di materie prime critiche e accrescessero i vincoli di capacità produttiva nell’economia dell’area dell’euro. Se la dinamica salariale si moderasse più lentamente, l’inflazione dei servizi potrebbe ridursi più tardi di quanto atteso. L’incremento programmato della spesa in difesa e infrastrutture potrebbe anche far aumentare l’inflazione nel medio termine. Eventi meteorologici estremi, e più in generale il dispiegarsi della crisi climatica e ambientale, potrebbero determinare aumenti dei prezzi dei beni alimentari superiori alle attese”, aggiunge la Bce.

Bollette: caro elettricità per le famiglie italiane

Quanto alle famiglie, secondo la Bce quelle dell’area dell’euro pagano circa il doppio per l’elettricità rispetto alle industrie ad alta intensità energetica, perché tutte le componenti della bolletta risultano più care. In Francia e nei Paesi Bassi le famiglie pagano circa il 64 e il 20% in più rispetto alle industrie ad alta intensità energetica. E il fenomeno “è ancora più marcato in Germania, Spagna e Italia, dove i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie sono più elevati di circa il 100%.

Tassi, nessun vincolo a un particolare percorso

“L’economia – dice ancora la Bce – continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale”, anche se “le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali a livello mondiale e delle tensioni geopolitiche in atto. Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine” e nel definire la politica monetaria deciderà “di volta in volta”, senza “vincolarsi a un particolare percorso dei tassi“.

Riforme, ecco le necessità

Ma non è tutto. Per la Bce, “nell’attuale panorama geopolitico il Consiglio direttivo sottolinea l’urgente necessità di rafforzare l’area dell’euro e la sua economia. I governi dovrebbero dare priorità alla sostenibilità delle finanze pubbliche, agli investimenti strategici e a riforme strutturali che favoriscano la crescita. Sfruttare appieno il potenziale del mercato unico europeo resta fondamentale”.

E ancora: “È inoltre d’importanza cruciale – si legge – promuovere una maggiore integrazione dei mercati dei capitali portando a compimento l’unione dei risparmi e degli investimenti e l’unione bancaria, secondo una tabella di marcia ambiziosa, nonché adottare in tempi rapidi il regolamento relativo all’istituzione dell’euro digitale“.

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