Mossa a sorpresa del consiglio di amministrazione di Banco Bpm che ha deciso di non schierarsi nella battaglia per il rinnovo della governance del Monte dei Paschi di Siena (dove il gruppo di Piazza Meda, Anima compresa, possiede il 3,741% del capitale). In base a quanto ricostruito da Radiocor, infatti, il board milanese, che si è riunito martedì, avrebbe passato la palla nelle mani dell’amministratore delegato Giuseppe Castagna e del presidente Massimo Tononi, delegando solo a loro due la decisione finale.
Banco Bpm, a decidere saranno Castagna e Tononi
Di fatto, sarà il delegato dei vertici di Bpm, direttamente mercoledì 15 aprile durante l’assemblea di Rocca Salimbeni, a decidere – su loro indicazione – come votare tra la lista del cda uscente di Mps, quella di Tortora e quella dei gestori.
All’assise è attesa la presenza di oltre il 68% del capitale, con la sola assenza del Tesoro, che ha deciso di tirarsi fuori dai giochi per la governance e non schierare il suo 4,9%. La lista del cda è fiduciosa di riuscire a raccogliere attorno a sé il 23-24% del capitale, pari a circa il 35% del voti che verranno espressi. L’incidenza sul capitale votante potrebbe aggirarsi attorno al 50% se Delfin si asterrà, come più d’uno scommette, non votando né le due liste di maggioranza né quella di minoranza di Assogestioni.
