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Banco Bpm: Crédit Agricole verso lista di minoranza, collocato con successo covered bond da 1 miliardo

Banco Bpm: Crédit Agricole verso lista di minoranza, collocato con successo covered bond da 1 miliardo

Crédit Agricole potrebbe presentare presto la sua lista di minoranza in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione di Banco Bpm, di cui è primo azionista con una quota del 20,1%. Non ci sarebbero infatti più ostacoli, dopo che martedì 17 febbraio, la Banca Centrale Europea ha rilasciato l’autorizzazione alle proposte di modifica dello Statuto sociale di Banco Bpm, che saranno sottoposte all’assemblea straordinaria convocata per il 23 febbraio e che prevedono, tra le altre cose, il raddoppio da tre a sei dei posti riservati ai consiglieri di minoranza. 

Ancora da vedere, inoltre, quale sarà la decisione dell’attuale board sulla possibile presentazione di una lista del cda, che confermerebbe ai vertici il presidente Massimo Tononi e l’amministratore delegato Giuseppe Castagna. Le riflessioni sarebbero attualmente in corso, ma una decisione definitiva non sarebbe ancora presa, anche a causa dei cambiamenti imposti dalla legge Capitali.

Banco Bpm: boom di richieste per il covered bond da un miliardo

In attesa di novità sulla governance, Banco Bpm ha collocato ieri, mercoledì 18 febbraio, un covered bond da un miliardo con scadenza a sei anni. L’emissione, riservata a investitori istituzionali, rappresenta la “prima emissione di European Covered Bond (Premium) di Banco Bpm nel corso del 2026 e il primo bond da un miliardo di euro collocato sul mercato dal gruppo”. 

Il titolo pagherà un rendimento pari al tasso midswap di riferimento più 34 punti base, con una cedola a tasso fisso pari al 2,75% e scadenza 25 febbraio 2032. 

L’emissione ha raccolto ordini per oltre 2,6 miliardi da Italia (32%), Germania, Austria e Svizzera (31%), BeNeLux (11%), Paesi Nordici (9%), Regno Unito (9%), Francia (5%) e Spagna/Portogallo (3%). Gli investitori che hanno partecipato all’operazione sono principalmente fondi e asset manager (47%), banche (31%), banche centrali e organismi istituzionali (21%). 

L’operazione è stata curata da Banca Akros, Abn Amro, Barclays, Dz Bank, Intesa Sanpaolo, Natixis, Nord/Lb, Raiffeisen Bank International come joint bookrunner. Il titolo sarà quotato presso il Luxembourg Stock Exchange e ha un rating atteso di Aa2 da parte di Moody’s.

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