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Ania, Liverani: “Assicurazioni non sono giacimento di risorse, basta tasse retroattive”

Il presidente Ania, Giovanni Liverani, si rivolge anche alla politica durante l’assemblea annuale a Roma: “Il rischio è indebolire il nostro ruolo di grandi acquirenti e custodi del debito pubblico nazionale”. Le proposte: obbligo di copertura per case beneficiarie di incentivi statali e un bonus d’ingresso per i giovani

Ania, Liverani: “Assicurazioni non sono giacimento di risorse, basta tasse retroattive”

Nel 2025 la raccolta premi complessiva del settore assicurativo ha raggiunto i 182 miliardi di euro, segnando una crescita del 7,8%. Sono alcuni dei dati presentati dal presidente di Ania, Giovanni Liverani, durante l’assemblea dell’associazione a Roma, spiegando che si tratta di “un incremento che vede il comparto Danni crescere del 6,5% e il comparto Vita confermare la sua traiettoria di sviluppo oltre l’8%”. Sempre nel 2025, il settore ha erogato 42 miliardi di euro di cui 27 miliardi per risarcire gli oltre 18 milioni di clienti danneggiati e 15 miliardi per polizze di rischio legate alla vita umana.

Liverani: basta tasse retroattive, a rischio ruolo custodi Btp

Le assicurazioni non sono “un giacimento di risorse” cui attingere per ogni esigenza di finanza pubblica, il rischio è di indebolire il loro ruolo di acquirenti e custodi del debito pubblico italiano. Liverani, dal palco dell’assemblea annuale, parla chiaro ad una platea che vede presenti, tra gli altri, anche i due vicepresidenti del Consiglio, Antonio Tajani e Matteo Salvini oltre al presidente del Senato Ignazio La Russa. “Vorrei che non ci ritrovassimo, anche quest’anno, a ottobre a parlare di tassazioni retroattive, prelievi anomali e contributi straordinari alla legge di Bilancio”.

Il settore, ricorda Liverani, “è solido, in crescita e profittevole per i suoi investitori ma la solidità che vi ho appena descritto non deve essere considerata un dato scontato o, peggio, un giacimento di risorse a cui attingere regolarmente nei momenti di complessità della finanza pubblica“. Il rischio, aggiunge il numero uno dell’Ania, è di “ridurre drasticamente la nostra capacità di contribuire a risolvere problemi socioeconomici giganteschi del nostro Paese e in sostanza indebolire anche il nostro ruolo di grandi acquirenti e custodi del debito pubblico nazionale“.

Liverani che già nel 2025 aveva invitato, senza successo, a non considerare le assicurazioni come delle “casseforti” da cui prelevare, quest’anno lancia un appello diretto alla politica e si rivolge, in particolare, ai membri del governo e ai parlamentari presenti all’assemblea: “Se vogliamo che le assicurazioni giochino un ruolo da protagonisti in grandi ‘operazioni di sistema’ a sostegno delle transizioni industriali, delle infrastrutture e della crescita del Paese, usateci per quello che siamo: una leva potentissima per rafforzare l’Italia attraverso la protezione dai rischi di ogni tipo ed il risparmio previdenziale. Una leva che genera ingenti investimenti in aree strategiche per il Paese e uno scudo di protezione formidabile per famiglie e imprese contro rischi di qualsiasi natura”.

Liverani: obbligo copertura per case beneficiarie bonus Stato

Estendere l’obbligo di copertura assicurativa per il rischio catastrofi alle residenze private in Italia, “quantomeno a quelle che hanno usufruito negli ultimi anni dei generosi e pesanti incentivi fiscali o contributi per le diverse forme di ristrutturazione edilizia”, è la richiesta di Liverani.

“Sarebbe assurdo che lo Stato, in caso di sisma e alluvione, dovesse risarcire chi ha già abbondantemente usufruito del sostegno della finanza pubblica”, spiega. Secondo il presidente, inoltre, “andrà avviata una riflessione su come richiedere la messa in sicurezza del rimanente patrimonio abitativo” e per farlo, suggerisce, “la proposta è semplice, utilizzare, gradualmente, per la polizza il criterio già utilizzato per l’attestazione di prestazione energetica delle abitazioni”. Intanto, per le imprese, già sottoposte all’obbligo, Liverani chiede un aggiustamento della legge: “È necessario rivedere il perimetro dei rischi da cui gli imprenditori devono essere obbligatoriamente assicurati, comprendendo con gli opportuni aggiustamenti eventi che inizialmente non venivano considerati necessari nonché prolungando e ridisegnando la copertura riassicurativa pubblica fornita dalla Sace”.

Liverani: bonus d’ingresso per 18enni

Sulla previdenza complementare l’Ania propone un “bonus di ingresso” per i giovani. “Qui proponiamo – dice ancora Liverani – un bonus di ingresso: una somma, anche simbolica, che lo Stato erogherebbe a tutte le ragazze e i ragazzi che compiono i diciotto anni, con il vincolo di investirla in un fondo pensione o in una polizza previdenziale”. “I diciottenni che la riceveranno si renderanno conto, all’ingresso nel mondo del lavoro, che quei 100 euro saranno diventati 130, 140 o anche 160 e capiranno immediatamente il valore della previdenza integrativa“.

Ania, l’intervento di Angelini (Ivass)

“La riduzione del numero di raccomandazioni e degli obblighi informativi è un’esigenza dell’industria che l’Ivass condivide e intende perseguire. Ma siamo convinti che la vera prova della semplificazione verrà superata se in futuro il legislatore e le autorità di vigilanza sapranno contenere il novero di nuove norme, obblighi e richieste alle compagnie”. È quanto ha detto il presidente dell’Ivass, Paolo Angelini, nel suo intervento all’assemblea dell’Ania.

“A questo fine è necessario un cambiamento del modus operandi delle autorità, ma anche uno sforzo da parte dell’industria assicurativa e finanziaria per migliorare le prassi di governo societario e aumentare l’attenzione alle esigenze dei clienti”, ha detto ancora Angelini.

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