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Addio a Pasquale Pistorio, il visionario che trasformò Stm in un colosso globale dei semiconduttori

Si è spento a 89 anni Pasquale Pistorio, il “padre dell’Etna Valley” artefice della fusione che diede vita a Stm. Fu un punto di riferimento anche per Confindustria e membro del Cda di Fiat, oltre a presidente di Telecom Italia

Addio a Pasquale Pistorio, il visionario che trasformò Stm in un colosso globale dei semiconduttori

È morto a 89 anni Pasquale Pistorio, l’ingegnere siciliano conosciuto come il “padre dell’Etna Valley” e uno dei manager più influenti della storia industriale italiana. Fu lui, nel 1987, l’artefice della fusione tra Sgs e Thomson che diede vita a STMicroelectronics, oggi tra i leader mondiali dei semiconduttori.

Pasquale Pistorio: chi era il “padre dell’Etna Valley”

Nato ad Agira nel 1936, Pistorio si laureò in Ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Torino nel 1963. Iniziò la carriera in Motorola come venditore di transistor, fino a diventare nel 1967 direttore marketing per l’Europa. In seguito assunse ruoli di sempre maggiore responsabilità: direttore marketing mondiale, vicepresidente della Motorola Corporation e direttore generale della International Semiconductor Division, responsabile di progettazione, produzione e marketing per tutte le aree al di fuori degli Stati Uniti.

Nel 1980 rientrò in Italia per guidare il gruppo Sgs, allora in forte difficoltà. Sotto la sua presidenza arrivò, nel 1987, la fusione con la francese Thomson Semiconducteurs, da cui nacque Sgs-Thomson Microelectronics, poi STMicroelectronics. L’azienda scalò rapidamente la classifica mondiale, passando da 100 milioni di dollari di fatturato a 9 miliardi nel 2005, quando Pistorio lasciò la guida operativa e fu nominato presidente onorario.

Fondamentale fu il rilancio dello stabilimento di Catania, che diede vita all’“Etna Valley”, simbolo della rinascita tecnologica siciliana e italiana.

Impegno per l’innovazione e la sostenibilità

Pistorio è stato tra i primi a promuovere un modello di impresa basato su innovazione, responsabilità sociale e sostenibilità ambientale. Convinto che competitività e attenzione al territorio dovessero andare di pari passo, sostenne programmi europei come Medea e Jessi, e partecipò a organismi internazionali come il World Business Council for Sustainable Development, l’International Business Council del World Economic Forum, il Conseil Stratégique pour l’Attractivité del governo francese e l’Internal Advisory Council di Singapore.

Fu inoltre incluso in task force Onu sul digital divide, per ridurre il divario tecnologico tra Paesi ricchi e poveri.

Pistorio: Confindustria, Telecom Italia e altri incarichi

Chiusa per raggiunti limiti d’età la lunga carriera in Stm, Luca Cordero di Montezemolo volle Pistorio al suo fianco in Confindustria, dove fu vicepresidente con delega a Innovazione e Ricerca tra il 2005 e il 2008. Nel 2007 guidò Telecom Italia come presidente in una fase complessa, tra aprile e novembre.

Fu inoltre consigliere indipendente nei cda di Fiat e di Chartered Semiconductor Manufacturing, oltre che membro dei board di Atos Origin, Brembo e XID Technologies.

Nel 2005 fondò la Pistorio Foundation, con sede a Ginevra, impegnata nel sostegno a bambini nelle aree più svantaggiate del mondo, con progetti dedicati a istruzione, nutrizione e assistenza sanitaria.

Nel corso della sua vita ricevette numerosi riconoscimenti accademici: fu insignito di lauree honoris causa dalle Università di Genova, Malta, Pavia, Catania, Palermo, Milano-Bicocca e del Sannio.

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