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Festival del Panuozzo 2026 a Gragnano: tre giorni di gusto, tradizione e spettacolo

Dal 21 al 23 giugno 2026 Gragnano celebra il Panuozzo tra forni a legna, street food e musica. Un viaggio tra storia, origine e identità di un panino preparato con lo stesso impasto della pizza, farcito e cotto in forno a legna

Festival del Panuozzo 2026 a Gragnano: tre giorni di gusto, tradizione e spettacolo

Dal 21 al 23 giugno 2026 via Quarantola, nel cuore di Gragnano, tornerà il Festival del Panuozzo, un appuntamento che negli anni è diventato una delle manifestazioni gastronomiche più riconoscibili della Campania. Non una semplice sagra, ma un evento che racconta un’identità territoriale precisa, legata a doppio filo a uno dei prodotti più iconici della zona: il panuozzo.

L’impianto della manifestazione resta invariato nella sua struttura di fondo: trasformare la strada in uno spazio condiviso di produzione e consumo. Gli undici produttori dell’Associazione Produttori Panuozzo di Gragnano accenderanno infatti i forni a legna direttamente lungo via Quarantola, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino le diverse fasi di preparazione.

Le origini del panuozzo: un’intuizione degli anni Ottanta

Il panuozzo, oggi conosciuto ben oltre i confini locali, nasce in realtà come intuizione relativamente recente. La sua origine viene fatta risalire al 1983, quando il pizzaiolo Giuseppe Mascolo, a Gragnano, sperimentò una preparazione che partiva dallo stesso impasto della pizza ma assumeva una forma diversa, più lunga e “da passeggio”. L’idea, nata quasi per caso mentre preparava un pasto in famiglia, si sarebbe poi trasformata in uno dei simboli gastronomici del territorio. Il nome, secondo la tradizione, sarebbe stato suggerito da una delle figlie, contribuendo così a definire un’identità che nel tempo si è consolidata fino a diventare riconoscibile a livello regionale e nazionale.

A differenza di molte specialità che hanno radici secolari, il panuozzo è quindi un prodotto giovane, ma proprio questa sua “modernità” lo ha reso estremamente adattabile. La struttura è quella di un pane ottenuto da impasto di pizza cotto nel forno a legna, poi farcito e spesso rimesso in forno per amalgamare i sapori. È una preparazione che si presta a infinite varianti, dalle più tradizionali con salsiccia e friarielli alle combinazioni più contemporanee, e che ha trovato nel consumo informale e nello street food il suo contesto ideale.

Festival del Panuozzo 2026: via Quarantola come palcoscenico del gusto

Il festival che si svolge ogni anno a Gragnano non si limita alla dimensione gastronomica. Lungo via Quarantola si alternano musica, spettacoli di strada e momenti di intrattenimento che accompagnano le degustazioni, creando un’atmosfera che unisce festa popolare e promozione del territorio. Questo equilibrio tra evento e identità locale lo ha reso un appuntamento fisso dell’estate campana.

La presentazione ufficiale dell’edizione 2026 è prevista il 16 giugno all’Auditorium della Regione Campania a Napoli, ma l’attesa in città è già evidente. Dal 21 al 23 giugno, ogni sera a partire dalle 18.30, via Quarantola tornerà a essere uno spazio in cui il cibo non è soltanto consumo, ma racconto collettivo. Un racconto che parte da un forno a legna, da un impasto semplice e da un’intuizione degli anni Ottanta, e che oggi continua a rappresentare uno dei simboli più immediati della cultura gastronomica campana.

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