A Piazza Affari è l’ora del Dividend Day. Lunedì 18 maggio 73 società quotate, tra le quali 22 blue chip, staccano ricchi dividendi. Solo sul Ftse Mib arriveranno oltre 16 miliardi di euro di cedole, un’incidenza sull’indice tra l’1,6% e l’1,7%.
Da Mps a Intesa, gli occhi sono quasi tutti sulle banche senza però dimenticare colossi come Generali, Nexi, Eni e Azimut. La regina dei rendimenti 2026 tra le blue chip è a mani basse il Monte dei Paschi che dopo le vicissitudini sulla governance si farà perdonare dai suoi azionisti con un rendimento del 9%. Fuori dal Ftse mib a primeggiare è però Banca Ifis, che tra saldo in pagamento il 20 maggio e acconto versato a novembre, garantirà un dividend yield complessivo superiore al 10%.
A Milano 44 miliardi di dividendi in un anno, yield tra i più alti d’Europa
I 16 miliardi di euro in arrivo lunedì arricchiranno un bottino già parecchio abbondante. Basti pensare che secondo le stime di Vanguard, tra marzo 2025 e marzo 2026 le società quotate a Piazza Affari hanno erogato quasi 44 miliardi di euro di dividendi, il 13,6% in più rispetto all’anno precedente. Un incremento, occorre sottolinearlo, che arriva nonostante il mancato contributo di Stellantis, che quest’anno ha deciso di sospendere la distribuzione delle cedole. In questo contesto Il rendimento medio del listino italiano resta tra i più alti d’Europa, intorno al 4,20%.
Nel primo trimestre 2026 421 miliardi di cedole
Nel primo trimestre del 2026, i dividendi distribuiti a livello globale hanno superato il loro trend di lungo periodo, raggiungendo un nuovo record di 421 miliardi di dollari, in aumento del 6,7% rispetto ai 394 miliardi distribuiti nel primo trimestre del 2025. L’Europa (Regno Unito escluso) ha contributo con 68 miliardi di dollari di cedole (+34%), ma a fare la parte del leone è stata Wall Street dove, secondo i calcoli di vanguard, i dividendi sono aumentati del 9% a 205 miliardi di dollari. I settori più remunerativi? Finanziario e healthcare.
Dividendi 18 maggio: da Mps a Intesa e Generali, occhi sui finanziari
L’attenzione è focalizzata suMps. Basti pensare che, dopo i conti trimestrali e probabilmente in vista del ricco rendimento, nell’ultima settimana è passato di mano oltre il 4% della banca senese che quest’anno erogherà 86 centesimi per azione, stesso importo del 2025. Rimanendo tra le big, se Unicredit “ha già dato”, adesso è il turno di Intesa Sanpaolo che il 18 maggio eroga, da sola, oltre 3 miliardi di euro. La banca guidata da Carlo Messina stacca un saldo di 0,19 centesimi per azione dopo l’acconto di 0,186 euro già pagato a novembre 2025. Il totale arriva così a 0,376 euro, per uno yield del 6,5%. Tra le banche c’è anche Bper, con un saldo di 0,56 euro per azione. Nel comparto bancario, ma fuori dal Ftse Mib, oltre a Banca Ifis (saldo di 0,92 euro su un totale di 2,12 euro), è da segnalare anche Banca Generali, che stacca l’acconto del suo dividendo, pari a 2,2 euro per azione. Il saldo di 0,7 euro sarà distribuito il 22 febbraio 2027.
Generosi anche i titoli del risparmio gestito come Azimut Holding (2 euro) e FinecoBank (0,79 euro), che nel 2026 hanno aumentato la cedola rispettivamente del 14% e del 7% rispetto al 2025.
Ha alzato il dividendo anche Generali (+14,7%), che distribuisce 1,64 euro per azione, per un’erogazione massima complessiva di 2,48 miliardi di euro. Incremento a doppia cifra pure per Unipol, che sale da 0,85 a 1,12 euro per azione.
Dividendi 18 maggio: Eni, Nexi e le altre cedole del Ftse Mib
Il 18 maggio arriva la carica degli energetici. Tra le utility, in attesa di Enel che eroga a luglio, staccano la cedola A2a (0,104 euro) e Italgas (0,432 euro). In campo i petroliferi, con Tenaris (saldo di 0,6 dollari), Saipem (0,17 euro) ed Eni. La società guidata da Claudio Descalzi stacca la quarta tranche da 0,27 euro dopo quelle da 0,26 euro pagate a settembre, novembre e marzo.
Presenti anche il lusso con Moncler (1,4 euro) e Brunello Cucinelli (1,04 euro) e l’healthcare con Amplifon (0,29 euro), Diasorin (1,3 euro) e Recordati (saldo di 0,71 euro). Menzione speciale per Nexi: la società dei pagamenti ha alzato da cedola da 0,25 a 0,30 euro per azione e garantisce il secondo rendimento più alto del Ftse Mib dopo Mps, pari al 7,9%.
| Società Ftse Mib | Dividendo | Dividend Yield |
|---|---|---|
| A2a | 0,104 euro | 4,42% |
| Amplifon | 0,29 euro | 2,7% |
| Avio | 0,14846 euro | 0,5% |
| Azimut | 2 euro | 5,5% |
| Banca Mps | 0,86 euro | 9% |
| Bper Banca | saldo di 0,56 euro, acconto 0,1 euro versato a novembre 2025 | saldo: 4,4% |
| Brunello Cucinelli | 1,04 euro | 1,25% |
| Buzzi | 0,7 euro | 1,5% |
| Diasorin | 1,3 euro | 1,84% |
| Eni | Quarta tranche di 0,27 euro (totale 1,05 euro) | 7 |
| Finecobank | 0,79 euro | 3,66% |
| Generali | 1,64 euro | 4,2% |
| Intesa Sanpaolo | saldo di 0,19 euro (acconto di di 0,186 euro staccato a novembre 2025) | saldo: 3,28% (totale: 6,5%) |
| Inwit | 0,5543 euro | 7,74% |
| Italgas | 0,432 euro | 4,17% |
| Lottomatica | 0,44 euro | 1,67% |
| Moncler | 1,4 euro | 2,75% |
| Nexi | 0,3 euro | 7,9% |
| Recordati | saldo di 0,71 euro (acconto di 0,63 euro pagato a novembre) | saldo: 1,37% (Totale: 2,6%) |
| Saipem | 0,17 euro | 3,67% |
| Tenaris | saldo di 0,6 dollari (acconto di 0,29 dollari pagato a novembre) | saldo: 2,2% (Totale: 3,29%) |
| Unipol | 1,12 euro | 5% |
Tutte le cedole vengono staccate il 18 maggio, con pagamento in programma il 20 maggio.