Nuovo record per Piazza Affari, che guadagna il +1,15% e sfonda i 52.000 punti grazie soprattutto alle banche, Unicredit +4,1% e Intesa Sanpaolo +2,9% in testa. Per la banca di piazza Gae Aulenti oggi è anche l’ultimo giorno dell’offerta per Commerzbank prima della riapertura, e la quota raggiunta nel capitale dell’istituto tedesco è del 12,4%. Unicredit da inizio anno è salita del 10%. Sul Ftse Mib in ripresa anche il lusso, grazie al ritorno alla normalità in Medio Oriente: Brunello Cucinelli +2%, Moncler +0,1%. Il crollo del prezzo del petrolio fa invece cadere i titoli energetici: Saipem -4,67% (che tuttavia ha raddoppiato il proprio valore da inizio 2026) e Tenaris -1,77% i peggiori, insieme a Stm -4% e Stellantis -1,9%.
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Spread Btp Bund in calo, rallenta la domanda del Btp Italia Sì
Rimanendo sul mercato italiano, da segnalare che oggi rallenta la raccolta degli ordini per il nuovo Btp Italia Si, nel secondo giorno di collocamento. Oggi la soglia di 1 miliardo di raccolta è stata toccata solo dopo quasi 3 ore dall’avvio del collocamento, a fronte delle due ore che si erano registrata ieri nel primo giorno di offerta. Il Btp Italia Si è riservato solamente ai piccoli risparmiatori, ha una scadenza a 5 anni e paga cedole semestrali legate al tasso di inflazione nazionale oltre ad un premio finale extra dello 0,6% sul capitale sottoscritto riservato a coloro che lo acquistano nei giorni di emissione e lo detengono fino a scadenza. Lo spread Btp Bund è oggi in calo a 71 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni al 3,66%.
Nasdaq: prosegue il rally di SpaceX, che vale già più di Amazon
Prosegue la luna di miele tra la neo-quotata SpaceX e gli investitori del Nasdaq di New York: oggi il titolo di Elon Musk guadagna un altro 9%, agganciando i 210 dollari per azione e arrivando a superare la valutazione di un colosso come Amazon. In rosso invece Tesla, Micron, Microsoft e Nvidia. Il peggiore è Intel che cede oltre il 6%. Tra i titoli più tradizionali, viaggiano bene solo Amazon, Google e Meta, e infatti alle 17.30 italiane l’indice Nasdaq Composite perde lo 0,4%. Più contenuta la perdita dell’S&P 500, mentre è in territorio positivo il Dow Jones. Cade nuovamente il Bitcoin, che cede il 2% sotto i 66.000 dollari. Bene ma meno di Milano gli altri listini europei: Parigi +0,75%, Francoforte +0,1%, Londra +0,7%, Amsterdam in negativo. Gli occhi dei mercati sono comunque puntati sulla prima riunione della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh, che mercoledì 17 giugno potrebbe decidere novità sui tassi.
Materie prime: petrolio sotot gli 80 dollari. Cambio euro-dollaro a 1,16
La pace in Medio Oriente fa sgonfiare ulteriormente il valore del petrolio: oggi sia Brent che Wti Crude Oil scendono sotto gli 80 dollari al barile, il minimo da inizio marzo. Per la precisione, il primo oscilla poco sotto gli 80 dollari, mentre il secondo staziona sui 77 dollari. Anche il gas naturale europeo sta tornando verso la normalità: oggi quota meno di 42 euro per megawattora. In ripresa l’oro, ma per la verità molto timidamente: vale solo poco più di 4.300 dollari all’oncia, mentre sembra più fiacco l’argento che finisce appena sotto i 70 dollari l’oncia. L’euro si rafforza sul dollaro, portando il cambio a 1,16.
