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Lancio Artemis II: è partita la missione Nasa con quattro astronauti verso la Luna

Artemis II è decollata nonostante problemi tecnici risolti prima del lancio: quattro astronauti in viaggio verso la Luna per una missione di prova di dieci giorni, decisiva per riportare l’uomo sul satellite

Lancio Artemis II: è partita la missione Nasa con quattro astronauti verso la Luna

La missione Artemis II è decollata verso la Luna: nella notte, alle 00:35, il razzo Space Launch System ha lasciato la Terra con a bordo la capsula Orion e i quattro astronauti diretti verso il satellite. Un decollo atteso e seguito in diretta da migliaia di persone, che segna un nuovo passo concreto nel programma spaziale della Nasa.

Il lancio è avvenuto da Cape Canaveral e si è svolto regolarmente, pur dopo alcuni momenti di tensione nelle fasi immediatamente precedenti. La missione, della durata di circa dieci giorni, porterà l’equipaggio a percorrere oltre due milioni di chilometri, con il sorvolo del lato nascosto della Luna prima del rientro sulla Terra.

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Artemis II: un decollo tra controlli e piccoli imprevisti

Le ore precedenti al lancio non sono state semplici: la Nasa ha dovuto intervenire rapidamente per risolvere due criticità tecniche, tra cui un problema temporaneo al sistema di comunicazione tra la capsula e il centro di controllo e un’anomalia legata al surriscaldamento di una batteria.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema di terminazione del volo, il meccanismo di sicurezza progettato per distruggere il razzo in caso di emergenza. Dopo alcuni minuti di verifica e tensione, anche questa criticità è stata risolta, consentendo il via libera definitivo al decollo.

La corsa verso lo spazio profondo

Pochi minuti dopo il lancio, il razzo ha superato la Linea di Kármán, il confine simbolico tra atmosfera terrestre e spazio. In questa fase, i due booster laterali si sono separati e sono ricaduti nell’Oceano Atlantico, come previsto dal piano di volo.

Subito dopo, la capsula Orion ha dispiegato i pannelli solari, entrando nella fase di navigazione autonoma. A bordo, il comandante Reid Wiseman ha raccontato un primo momento significativo della missione: l’equipaggio ha assistito al sorgere della Luna durante il viaggio.

Un viaggio senza allunaggio, ma con obiettivi cruciali

Artemis II non prevede un atterraggio sulla superficie lunare: si tratta infatti di una missione di prova in orbita attorno alla Luna. L’obiettivo principale è verificare il funzionamento dei sistemi in condizioni di spazio profondo e raccogliere dati fondamentali per le missioni future.

Il rientro è previsto tra circa dieci giorni e rappresenterà una delle fasi più delicate, con l’ingresso nell’atmosfera terrestre a velocità estremamente elevate, protetti dallo scudo termico della capsula Orion.

Un passaggio decisivo per il programma Artemis

Questo lancio rappresenta una tappa chiave del programma Artemis, che punta a riportare gli astronauti sulla Luna nei prossimi anni. Se la missione si concluderà con successo, la Nasa potrà procedere con le fasi successive, che prevedono il ritorno al suolo lunare e, in prospettiva, la costruzione di una presenza stabile sul satellite.

Artemis II, dunque, non è solo un lancio: è un test fondamentale che segna il ritorno dell’esplorazione umana oltre l’orbita terrestre dopo oltre cinquant’anni.

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