Nonostante l’avanzata dell’export agroalimentare europeo, il vino rallenta proprio dove conta di più: negli Usa. Ciò emerge dal report della Commissione europea pubblicato il 13 marzo scorso sull’andamento degli scambi agroalimentari nel 2025. Lo scorso anno la Ue ha registrato un nuovo massimo storico per le vendite agroalimentari: 238,4 miliardi di euro, +1% rispetto al 2024. Tuttavia, le importazioni sono cresciute più velocemente (fino a 188,6 miliardi, circa +9%) e il saldo commerciale si è assottigliato, riducendo cosí il surplus a 49,9 miliardi.
In questo scenario, gli Stati Uniti restano la seconda destinazione dell’export agroalimentare Ue (circa 12% del totale), ma sono anche il mercato con la maggiore contrazione: -1,8 miliardi (-6%), a 28,6 miliardi. La Commissione evidenzia come il calo Ue negli Stati Uniti sia legato alla riduzione di alcune categorie, tra cui vino e prodotti a base di vino:
- nel 2025 l’export Ue di vino e prodotti derivati scende a 16,4 miliardi, con una diminuzione di circa -1,0 miliardi (-6%) sul 2024.
- gli Stati Uniti valgono il 27% dell’export Ue di vino, un peso non indifferente per produttori e filiere.
Export Ue di vino in calo negli Usa, mercato chiave per il settore
Nel 2025 l’export di vino italiano ha chiuso a 7,78 miliardi di euro, in calo di -3,7%, con volumi a 21 milioni di ettolitri (-1,9%). E il capitolo Usa è quello che pesa di più:
- il valore scende a 1,76 miliardi di euro (-9,2%, pari a -178 milioni);
- gli Stati Uniti rappresentano circa il 23% del fatturato estero del vino italiano: in pratica, quasi un euro su quattro dell’export di settore.
Le elaborazioni di settore mostrano una dinamica molto diversa tra primo e secondo semestre:
- 1° semestre: valore +5,3% (volumi +1,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
- 2° semestre: valore -22,8% (volumi -13,4%).
Ecco allora che emerge uno scarto improvviso nella seconda parte dell’anno. Un segnale che obbliga a ragionare su cicli di domanda, promozionalità, tensioni sul prezzo medio e maggiore selettività della distribuzione.
