Meta ha siglato un’intesa pluriennale con Advanced Micro Devices (Amd) per assicurarsi 6 gigawatt di potenza di calcolo destinata ai propri data center AI. Un accordo che, secondo il Wall Street Journal, supera i 100 miliardi di dollari e che potrebbe spingere il gruppo guidato da Mark Zuckerberg fino a detenere circa il 10% del capitale del chipmaker.
Nella nota ufficiale, Meta parla di un “accordo a lungo termine sulle infrastrutture di intelligenza artificiale”. Ma dietro la formula diplomatica si intravede una delle più grandi scommesse industriali degli ultimi anni nel settore dei semiconduttori.
Sei gigawatt in cinque anni: la potenza dell’MI450
L’intesa prevede che Meta acquisti un numero sufficiente di chip Amd di ultima generazione, appartenenti alla serie MI450, per alimentare data center capaci di utilizzare fino a 6 gigawatt di potenza computazionale nei prossimi cinque anni. Il primo gigawatt dovrebbe essere installato già a partire dalla fine dell’anno.
Ogni gigawatt di capacità significa per Amd ricavi nell’ordine di decine di miliardi di dollari. Non si tratta quindi di una semplice fornitura tecnologica, ma di una partnership strutturale che accompagnerà l’espansione dell’infrastruttura AI di Meta fino alla seconda metà del decennio.
Lisa Su, ceo di Amd, ha parlato di “un’infrastruttura ad alte prestazioni ed efficiente dal punto di vista energetico, ottimizzata per i carichi di lavoro di Meta”, sottolineando come l’accordo ponga l’azienda “al centro dello sviluppo globale dell’intelligenza artificiale”.
Meta verso il 10% di Amd
Amd concederà a Meta warrant per l’acquisto fino a 160 milioni di azioni, pari a circa il 10% del gruppo, al prezzo simbolico di 0,01 dollari ciascuna. L’assegnazione effettiva è però subordinata al raggiungimento di specifici obiettivi tecnici e di mercato.
L’ultima tranche maturerà solo se il titolo Amd toccherà quota 600 dollari, ben oltre i 196,60 dollari della chiusura del 23 febbraio. Un meccanismo che lega a doppio filo la crescita industriale e quella borsistica del produttore di semiconduttori.
La sfida a Nvidia
L’intesa rappresenta un colpo rilevante per Amd nel tentativo di ridurre il divario con Nvidia, che controlla circa il 90% del mercato dei chip per l’intelligenza artificiale ed è oggi la maggiore società quotata al mondo per capitalizzazione, con una valutazione di 4.660 miliardi di dollari. Amd, dal canto suo, vale circa 320 miliardi.
In un mercato dominato da pochi grandi acquirenti, sia Nvidia sia Amd hanno fatto ricorso a nuovi meccanismi contrattuali per assicurarsi clienti chiave su base pluriennale. L’accordo con Meta, come quello siglato lo scorso ottobre con OpenAI, è stato definito da alcuni critici un esempio di “finanziamento circolare”: un sistema in cui un’azienda finanzia un partner che, a sua volta, acquista prodotti o servizi dalla prima.
Il titolo Amd vola a Wall Street
E il titolo Amd vola a Wall Street. Nel pre-market, il titolo della società americana è arrivato a guadagnare fino al 15%, per poi attestarsi attorno a un +10%. Meta, invece, ha mostrato una lieve flessione dello 0,4%, mentre Nvidia ha ceduto lo 0,6%.
In apertura dei mercati, Amd guadagna oltre il 6%.