A poche settimane dall’intesa con Nvidia, OpenAI mette a segno un altro colpo strategico e si allea con Amd. La società guidata da Sam Altman ha annunciato un accordo pluriennale per l’acquisto di 6 gigawatt di GPU destinate alla prossima generazione di infrastrutture di intelligenza artificiale. E la notizia fa correre il tech Usa. A Wall Street nel pre-market volta il titolo Amd oltre il 30% a 187,26 euro.
L’intesa, del valore potenziale di decine di miliardi di dollari, prevede che OpenAI possa arrivare a detenere fino al 10% del capitale Amd, attraverso l’esercizio di warrant legati al raggiungimento di specifici traguardi industriali e di prezzo. Un passo che rafforza una collaborazione già avviata e che si inserisce nella strategia della società di ChatGPT per ridurre la dipendenza da Nvidia e diversificare le proprie fonti di potenza di calcolo.
I dettagli dell’accordo OpenAi-Amd
Secondo il comunicato congiunto diffuso da Santa Clara, l’accordo copre sei gigawatt di Gpu Amd nel quadro di una partnership pluriennale e multigenerazionale. La prima fase, da un gigawatt, partirà nella seconda metà del 2026 e sarà basata sulla nuova serie di processori grafici Amd Instinct MI450, progettata per alimentare la prossima ondata di modelli di intelligenza artificiale di OpenAI.
Le due società collaboreranno fianco a fianco come partner strategici per implementare su larga scala le soluzioni di calcolo Amd, partendo dalle nuove GPU e dalle infrastrutture rack-scale per arrivare alle generazioni future. L’accordo include anche un aspetto finanziario di peso. Amd ha emesso warrant che consentiranno a OpenAI di acquistare fino a 160 milioni di azioni ordinarie, al prezzo simbolico di un centesimo, man mano che verranno raggiunti specifici traguardi operativi e di valore del titolo.
“Un vero win-win per l’ecosistema dell’intelligenza artificiale”
“Siamo entusiasti di collaborare con OpenAI per fornire elaborazione di Intelligenza Artificiale su larga scala”, ha dichiarato Lisa Su, presidente e amministratrice delegata di Amd. “Questa partnership unisce il meglio di Amd e OpenAI per creare una vera collaborazione vantaggiosa per entrambe, capace di sostenere lo sviluppo dei sistemi di IA più ambiziosi al mondo e di far progredire l’intero ecosistema”.
Anche Sam Altman, cofondatore e ceo di OpenAI, ha sottolineato la portata strategica dell’intesa: “questa partnership rappresenta un passo importante per sviluppare la capacità di calcolo necessaria a realizzare tutto il potenziale dell’intelligenza artificiale. La leadership di Amd nei chip ad alte prestazioni ci permetterà di accelerare i progressi e di rendere i vantaggi dell’IA avanzata accessibili a tutti più rapidamente”.
Greg Brockman, presidente di OpenAI, ha ribadito che costruire il futuro dell’intelligenza artificiale “richiede una profonda collaborazione in ogni livello della catena tecnologica”, mentre la direttrice finanziaria di Amd, Jean Hu, ha stimato che l’accordo genererà “decine di miliardi di dollari di ricavi” e sarà “altamente accrescitivo per gli utili per azione non-GAAP” della società.
Il nuovo asse del calcolo intelligente
Dopo l’accoro con Nvidia, la partnership con Amd consolida il ruolo di OpenAI come centro nevralgico dello sviluppo globale di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare la capacità computazionale necessaria a sostenere modelli sempre più sofisticati, mentre i grandi produttori di chip si contendono la leadership in un settore destinato a ridefinire l’economia digitale.
E questa intesa, Amd entra a pieno titolo nel club dei partner chiave di OpenAI. E se la posta in gioco è il futuro del calcolo generativo, la società guidata da Lisa Su sembra decisa a giocare da protagonista.