Ennesimo colpo di scena nella corsa all’acquisizione di Warner Bros. Discovery: Netflix ha rivisto l’accordo già firmato, trasformando l’offerta in una transazione interamente in contanti, e il board di Warner ha dato l’ok all’unanimità. Tra rilanci, passaggi regolatori e una corsa contro il tempo verso l’assemblea degli azionisti, la contesa per uno dei patrimoni più importanti dell’industria media americana cambia forma e si fa più diretta, proprio mentre Paramount alza la pressione con la sua offerta concorrente.
Non è più soltanto una questione di numeri: in gioco c’è la possibilità di ridisegnare il panorama dei media, tra produzione, distribuzione e potere dei contenuti, e la nuova offerta in contanti punta a rendere il confronto più semplice e rapido, eliminando le incertezze legate alle oscillazioni del mercato azionario.
Warner Bros: perché l’accordo “all cash” elimina l’incertezza del titolo Netflix
Il vecchio accordo, firmato a dicembre 2025, prevedeva una combinazione di contanti e azioni: circa l’84% in cash e il resto in azioni Netflix. Quel meccanismo era però legato al prezzo delle azioni Netflix, che nel frattempo sono scese di quasi il 15% rispetto all’annuncio iniziale, arrivando a circa 88 dollari. Questo ha dato forza all’argomento di Paramount, che ha sempre criticato la parte in azioni, sostenendo che rendesse l’offerta meno solida.
Con l’offerta “all cash”, a 27,75 dollari per azione, per un valore complessivo di 82,7 miliardi di dollari, Netflix elimina questa variabile e punta a rendere più semplice il voto degli azionisti. Le società indicano che gli azionisti Warner potranno votare la transazione entro aprile 2026, con un percorso più rapido e con un’operazione che, nella sostanza, si propone come più lineare. A conferma della volontà di accelerare i tempi, Wbd ha depositato martedì alla Sec la dichiarazione preliminare di delega (preliminary proxy statement).
Spin-off e ristrutturazione del debito: la nuova geografia di Discovery Global
Nel nuovo accordo, Netflix ha anche accettato di ridurre di 260 milioni di dollari il debito che resterà a carico di Discovery Global, la nuova società che raccoglierà le reti televisive via cavo (come Cnn, Tnt e altre) e che dovrebbe essere separata prima della vendita di Warner Studios e Hbo Max.
Secondo le previsioni, la separazione dovrebbe avvenire entro sei-nove mesi, mentre il closing dell’operazione è atteso 12–18 mesi dopo l’accordo iniziale.
Ma non basta: l’operazione deve ancora ottenere il via libera delle autorità antitrust negli Stati Uniti e in Europa e l’ok degli azionisti di Warner. Netflix e Warner hanno già avviato le notifiche richieste e sono in contatto con le autorità competenti.
Il nodo più delicato: quanto vale Discovery Global?
Un punto cruciale della disputa riguarda il valore di Discovery Global, la parte di Warner che include le reti via cavo. Le valutazioni sono molto diverse.
Secondo Warner, il valore di Discovery Global potrebbe essere tra 2,41 e 3,77 dollari per azione (analisi basata su società simili) oppure tra 4,63 e 6,86 dollari per azione (analisi basata su transazioni comparabili). Paramount, invece, sostiene che quella quota non valga nulla, o al massimo 0,50 dollari per azione.
Paramount non molla: offerta più alta e scontro legale
Paramount Skydance non si è arresa. La sua offerta ostile è di 30 dollari per azione in contanti, sostenuta da Larry Ellison e da investitori importanti, inclusi fondi sovrani del Golfo. Ma Paramount non si limita al prezzo: ha anche avviato una causa legale per ottenere dettagli sull’accordo Netflix e ha annunciato l’intenzione di lanciare una proxy fight, cioè una campagna per sostituire parte del board di Warner.
Warner Bros. Discovery ha già respinto otto proposte diverse, ma la sfida resta aperta e la competizione potrebbe ancora cambiare direzione.
