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Scuola di Ingegneria Aerospaziale, partnership con il Cile per il nanosatellite NyxSat

Il nanosatellite CubeSat 3U, composto da tre moduli cubici da 10 cm di lato con una massa complessiva di circa 4 kg, è in fase di assemblaggio e verrà lanciato a marzo

Scuola di Ingegneria Aerospaziale, partnership con il Cile per il nanosatellite NyxSat

Procede la collaborazione tra Scuola di Ingegneria Aerospaziale (SIA) della Sapienza Università di Roma e le forze aeree cilene (FACh – Fuerza Aérea de Chile) sul nano-satellite NyxSat, sviluppato congiuntamente. I protagonisti del progetto si sono recentemente incontrati a Roma per fare il punto della situazione: “Lo sviluppo di nuove tecnologie attraverso i nanosatelliti – ha spiegato il professor Teofilatto, Preside della SIA – rappresenta oggi uno strumento strategico per la ricerca scientifica, grazie ai costi contenuti e ai rapidi tempi di sviluppo. Questi piccoli strumenti danno la possibilità di condurre esperimenti in orbita, monitorare l’ambiente e raccogliere dati preziosi, aprendo nuove opportunità di studio e innovazione in diversi campi scientifici, dei quali la Scuola di ingegneria Aerospaziale da sempre si fa promotrice”.

“I nostri studenti – che hanno la particolarità di essere già tutti laureati in Ingegneria e perfezionandosi quindi con una laurea di III livello – hanno così l’opportunità unica di seguire in prima linea un progetto di portata internazionale e di condividere best practice di lavoro con 6 tecnici delle forze aeree cilene che ospitiamo in sede fino alla consegna del satellite” ha concluso Teofilatto. Durante l’incontro sono state illustrate le caratteristiche di NyxSat, un nano-satellite CubeSat 3U — composto da tre moduli cubici da 10 cm di lato — con una massa complessiva di circa 4 kg. Il satellite integra un payload ottico dedicato al monitoraggio dell’inquinamento luminoso e, come payload secondario, un pannello solare dispiegabile su substrato flessibile, basato su tecnologie fotovoltaiche innovative.

Quest’ultimo è stato sviluppato in collaborazione con la startup italiana Astradyne, incubata presso il Politecnico di Bari, specializzata in pannelli solari ultraleggeri e dispiegabili per applicazioni spaziali. L’obiettivo è ridurre massa e volume di lancio, contenere i costi e aumentare l’efficienza energetica dei satelliti in orbita. Il CubeSat è previsto in consegna a marzo 2026 e tutta la fase di sviluppo si svolge grazie alla collaborazione tra SIA e FACh i cui tecnici saranno impegnati nei prossimi mesi nell’Assemblaggio, Integrazione e Test (AIT) dell’unità di volo. Il progetto segue un accordo siglato dalla SIA nel 2024 con l’Aeronautica Militare Cilena per la formazione di 10 ufficiali e tecnici cileni, confermando la partnership e l’impegno per la ricerca scientifica a livello internazionale.

La Scuola di Ingegneria Aerospaziale (SIA) della Sapienza Università di Roma, fondata nel 1926, è un ente di formazione universitario di terzo livello volto a promuovere il progresso delle tecnologie aeronautiche e spaziali. Ha avuto un ruolo storico nello sviluppo spaziale italiano, contribuendo nel 1964 al programma San Marco, che portò l’Italia a essere la terza nazione al mondo a immettere un proprio satellite in orbita. Oggi offre un corso di laurea a statuto speciale unico nel suo genere, con un forte approccio pratico e laboratoriale per gli studenti.

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