Azioni Walmart, quotazioni del titolo WMT in Borsa

Tutto quello che c’è da sapere per rimanere aggiornati sul mercato finanziario. Informazioni, andamento e grafico in tempo reale sulle quotazioni in borsa dei maggiori titoli sui listini mondiali.

Negozio Walmart

Codice ISIN: US9311421039
Settore: Vendita al dettaglio
Industria: Alimentari al dettaglio


Le azioni di Walmart sono quotate sul mercato americano del NYSE con il ticker WMT.

Guarda lo storico della quotazione del titolo al NYSE

Descrizione Azienda

La Walmart Stores Inc è una multinazionale statunitense che opera nella vendita al dettaglio. È la più grande catena al mondo nel canale della grande distribuzione organizzata. È anche il più grande datore di lavoro privato al mondo con 2,2 milioni di dipendenti. Possiede circa 10.524 negozi in 27 paesi. Walmart possiede anche i magazzini al dettaglio Sam’s Club. Opera come Walmart negli USA e in Canada, Walmart de México y Centroamérica in Messico e America Centrale e come Gruppo Seiyu in Giappone.

Walmart è quotata alla Borsa di New York dal 1972 e dal 1997 è stata inserita nell’indice Dow Jones Industrial Average.

L’azienda è controllata dalla famiglia Walton con il 46% del capitale attraverso una quota individuale (11%) e tramite la Walton Enterprises LLC (35,7%).

Altri principali azionisti sono:

  • The Vanguard Group, Inc., 4,49%
  • Capital Research & Management Co., 2,72%
  • SSgA Funds Management, Inc., 2,24%
  • BlackRock, 1,37%

Le azioni, attualmente, sono scambiate intorno ai 142 dollari.

Il fatturato nel 2020 è stato di 523,96 miliardi di dollari con un utile netto di 14,88 miliardi.

Lo slogan è «Save Money, Live Better».

Approfondimento economico e finanziario dell’azienda

Walmart è stata fondata da Sam Walton nel 1962. Il primo negozio, chiamato “Walton’s Five and Dime”, è stato aperto al 105 di N. Main Street a Bentonville. Oggi quel primo negozio è diventato il Walmart Museum.

Ebbe subito un grande successo. Dopo soli cinque anni dalla prima apertura i negozi erano diventati 24 solo in Arkansas. Comincia successivamente la sua espansione per gli Stati Uniti: vengono aperti negozi in Kansas, Louisiana, Missouri e Oklahoma. Il 31 ottobre 1969 la società prende il nome di Wal-Mart, Inc., cambiato un anno più tardi in Wal-Mart Stores, Inc.

Nel 1972 l’azienda viene quotata alla Borsa di New York.

Nel 1975 gli store di Walmart erano 125.

Nel 1987, a 25 anni dall’apertura, i negozi erano 1.198 e le vendite toccavano i 16 miliardi di dollari.

Dal 1990 Walmart, diventa il più grande rivenditore americano per fatturato superando i concorrenti Kmart e Sears.

Sam Walton muore nel 1992 e l’azienda diventa di proprietà dei suoi eredi. Avviene un restyling del logo.

Nel 1994 Walmart acquisisce i magazzini Woolco in Canada.

Nel 1995 si espande in centro e sud america aprendo negozi in Messico, Argentina e Brasile; con il primo negozio in Vermont completa la presenza in tutti gli Stati Uniti.

Dal 1997 comincia ad espandersi in Europa. Rileva in Germania la catena di supermercati Wertkauf e i negozi Interspar per 1,3 miliardi di marchi. A causa dell’alta concorrenza nel mercato tedesco, la strategia dei prezzi bassi di Walmart non produce un grande vantaggio competitivo. Nel 2006 Walmart decide, così, di uscire dalla Germania vendendo i negozi alla Metro, azienda della grande distribuzione tedesca. Stesso insuccesso avenne in Corea del Sud e dopo essere entrata nel mercato nel 1998, ne uscirà nel 2006.

Nel 1999 nel Regno Unito rileva per 10 miliardi di dollari ASDA, catena britannica di supermercati specializzata nella vendita al dettaglio di cibo, vestiti, giocattoli e beni di consumo. Nel maggio 2018 Walmart avrebbe dovuto vendere ASDA al suo principale concorrente, Sainsbury’s, per 10,1 miliardi di dollari ottenendo una partecipazione del 42% ma l’operazione è stata bloccata dall’antitrust. A febbraio 2021, viene completata la vendita di ASDA al gruppo di private equity TDR Capital e al consorzio dei fratelli Zuber e Mohsin Issa, proprietari del Gruppo EG per 6,8 miliardi di sterline. Walmart rimane con una partecipazione nell’azienda.

Nel 2002 Walmart appare per la prima nella “Fortune 500” come la più grande società americana con un fatturato di 219 miliardi e profitti per 6,7 miliardi.

Dal 2002 opera anche in Giappone attraverso i negozi del Gruppo Seiyu.

Nel 2009 acquisisce in Cile la Distribucion y Servicio D&S SA ed entra in India attraverso un partenariato al 50% con la società Bharti.

A febbraio 2010 compra Vudu, Inc., società di video streaming, per circa 100 milioni di dollari. Entra nel mercato africano rilevando il 51% di Massmart Holdings, una società sudafricana che opera in diverse nazioni.

Dagli anni 2010 diventa la prima multinazionale al mondo per fatturato.

Ad agosto 2016 Walmart acquisisce la piattaforma di commercio online Jet.com per 3.3 miliardi di dollari americani.

Nel febbraio 2017, la compagnia annuncia l’acquisizione di Moosejaw, rivenditore online per attività outdoor, per circa 51 milioni di dollari. Nello stesso anno rileva la società di abbigliamento maschile Bonobos per 310 milioni di dollari e Parcel, una società di consegna basata sulla tecnologia.

Nel maggio 2018 Walmart compra per 16 miliardi di dollari il 77% di Flipkart, la più grande azienda di e-commerce dell’India. Questa operazione risulta il più grande investimento diretto all’estero mai effettuato in India, ma anche il più grosso accordo portato a casa da Walmart nella sua lunga storia.

Nel gennaio 2021, Walmart annuncia il lancio di una startup fintech, con il partner Ribbit Capital, per fornire prodotti finanziari a consumatori e dipendenti. A febbraio 2021, acquisisce Thunder Industries, che utilizza l’automazione per creare annunci digitali. A maggio 2021, compra la startup israeliana Zeekit per 200 milioni di dollari. Zeekit utilizza l’intelligenza artificiale per consentire ai clienti di provare l’abbigliamento tramite una piattaforma virtuale.

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