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Catalogna: la Consulta spagnola respinge la mozione di indipendenza

La Corte costituzionale spagnola, su ricorso presentato direttamente dal governo Rajoy, ha revocato la mozione sull’indipendenza della Catalogna approvata a novembre dal Parlamento catalano – Ma da Barcellona insistono: “La volontà politica dell’esecutivo catalano è quella di andare avanti”.

Catalogna: la Consulta spagnola respinge la mozione di indipendenza

Niente indipendenza per la Catalogna. La Corte costituzionale spagnola ha infatti revocato la mozione sull’indipendenza della Catalogna approvata a novembre dal Parlamento catalano, che prevedeva l’avvio del processo di separazione della regione dal resto della Spagna per arrivare a istituire una repubblica indipendente entro 18 mesi. La notizia è stata data oggi dall’edizione online di El Paìs: la mozione era stata sospesa dalla stessa Corte costituzionale lo scorso 11 novembre in attesa di una sua decisione finale, che è arrivata oggi.

Il pronunciamento della Corte era giunto dopo il ricorso presentato dal governo di Madrid. L’11 novembre la Corte costituzionale spagnola, sempre all’unanimità, aveva infatti dichiarato ricevibile il ricorso del governo del premier Mariano Rajoy e sospeso in forma cautelare la mozione con la quale il Parlamento di Barcellona aveva aperto il processo verso l’indipendenza della Catalogna. La risposta del governo regionale era arrivata a stretto giro di posta: “La volontà politica dell’esecutivo catalano è quella di andare avanti”, aveva dichiarato la vicepresidente Neus Munté.

I partiti secessionisti hanno infatti replicato che potrebbero non obbedire alle decisioni delle “istituzioni spagnole, e in particolare della Corte Costituzionale”, che ritengono “delegittimata”. 

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