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World Public Forum, un angolo di confronto per la diversità culturale

A Rodi si è conclusa la decima sessione del Forum che riunisce più di 500 ospiti, tra accademici, religiosi, manager ed economisti, da 65 Paesi diversi – Il tema di quest’anno: “Norme etiche e valori tradizionali per l’armonia globale e la cooperazione”.

World Public Forum, un angolo di confronto per la diversità culturale

Dialogo di Civiltà non è solo uno slogan, ma un incontro ricorrente ormai da dieci anni. Il World Public Forum infatti riunisce a Rodi nelle prime settimane di ottobre intellettualli e accademici di tutto il mondo per confrontarsi sulle sfide del mondo contemporaneo. Domenica si è chiusa la decima sessione, concentrata quest’anno su: “Norme etiche e valori tradizionali per l’armonia globale e la cooperazione”. 

Con 550 ospiti provenienti da 65 Paesi diversi, la sessione plenaria ha adottato una risoluzione destinata ai leader di tutto il mondo in cui si afferma la necessità di passare dalla “vecchia geopolitica”, basata sulla rivalità tra gli Stati, a una “nuova geopolitica” che trova la sua espressione nell’interazione tra le culture e le società civili. Il ricco patrimonio dell’umanità in termini di diversità culturale e religiosa e dei valori tradizionali non è un ostacolo, ma una risorsa per rispondere alle sfide della globalizzazione. 

La Risoluzione ha inoltre sottolineato che il dialogo tra le civiltà richiede il coinvolgimento e la leadership delle élite nazionali: per avviare un dialogo fruttuoso e prevenire i conflitti, devono raggiungere accordi sul reciproco rispetto, sul riconoscimento dell’arbitrato internazionale e sul diritto all’autodeterminazione dei popoli.

A livello economico, il WPF promuove l’alternativa di costruire una serie di economie solidali che abbiano come obiettivo riconoscere il diritto ad una vita dignitosa, significativa e produttiva per tutti. L’ambiente è tra le priorità chiave: sollecitare una maggiore responsabilità sociale da parte delle imprese e attività eco-sostenibili anche attraverso la comunicazione di massa e social media.

Vladimir Yakunin, Presidente Fondatore del World Public Forum, e presidente delle Ferrovie pubbliche russe, ha affermato “Con gli insegnamenti tratti dall’esperienza dell’ultimo decennio il WorldPublic Forum DoC cercherà entro i prossimi 10 anni di spegnere le fiamme della “guerra calda” attraverso il dialogo”, mentre Hatzidakis ha sottolineato la necessità del dialogo in tempi di disordini economici e sociali. 

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