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Unicredit, accordo con i sindacati: 1.130 uscite e nuove assunzioni under 30 con apprendistato

Il piano include 1.085 ingressi under 30 con contratto di apprendistato e 45 assunzioni dedicate a donne vittime di violenza e ai loro figli. Previsti anche interventi sul welfare

Unicredit, accordo con i sindacati: 1.130 uscite e nuove assunzioni under 30 con apprendistato

Unicredit ha raggiunto un’intesa con le principali organizzazioni sindacali del settore credito (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin) che prevede un importante piano di ricambio generazionale. L’intesa riguarda complessivamente 1.130 lavoratori che potranno lasciare l’azienda in modo volontario, attraverso il pensionamento o l’accesso al Fondo di solidarietà, entro il 1° maggio 2032. L’azienda, a breve, comunicherà agli aventi diritto l’apertura dell’applicativo per presentare la domanda di adesione al Fondo di solidarietà.

Unicredit punta sui giovani e sull’inclusione: il nuovo piano assunzioni

Il piano occupazionale prevede l’ingresso di 1.085 giovani under 30, tra neodiplomati e neolaureati, assunti con contratto di apprendistato professionalizzante. Le nuove risorse – spiega una nota – saranno inserite soprattutto nella rete commerciale, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e sostenere la crescita organica del gruppo.

Accanto al piano principale di assunzioni, l’accordo include anche misure di carattere sociale. Sono previste 45 nuove assunzioni dedicate a donne vittime di violenza e ai loro figli, in linea con il protocollo Abi sulla prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. In questo modo il totale delle nuove entrate raggiunge 1.130 unità, pari esattamente alle uscite programmate, garantendo un tasso di sostituzione del 100% tra uscite e nuove assunzioni.

Welfare Unicredit: buono pasto part-time a 7,5 euro dal 2027

Nel corso della trattativa è stato definito anche un intervento sul welfare aziendale. Dal 1° gennaio 2027 il valore del buono pasto per i lavoratori part-time di Unicredit sarà aumentato a 7,5 euro nella giornata non a tempo pieno.

L’adeguamento rientra in un più ampio processo di revisione delle condizioni contrattuali e dei benefit aziendali, in attesa anche del rinnovo del Ccnl Abi, che aprirà ulteriori tavoli di confronto su previdenza complementare, percorsi professionali, polizze assicurative e organizzazione del lavoro.

I commenti

Per Stefano Cefaloni, coordinatore Fabi in Unicredit, l’accordo rappresenta un risultato significativo: “Garantiamo un ricambio generazionale reale, con un rapporto uno a uno tra uscite e nuove assunzioni. Un segnale concreto di attenzione ai giovani e al futuro del gruppo”. Sulla stessa linea Rosario Mingoia (Uilca), che sottolinea la complessità della trattativa: “È stata una negoziazione difficile sul piano esodi. Continueremo a lavorare per migliorare crescita professionale e welfare complessivo”.

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