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Telecom: utile in calo (-39%), ma target ok

Titolo in rosso a Piazza Affari – L’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 marzo 2014 era pari a 27,529 miliardi, in diminuzione di 1,238 miliardi rispetto al primo trimestre 2013 – L’ad Patuano: “Siamo complessivamente in linea con i nostri piani e i nostri target, che vedono una progressiva accelerazione della ripresa anno su anno”.

Telecom: utile in calo (-39%), ma target ok

Perde colpi il titolo in Borsa di Telecom Italia (-2,2%), peggior titolo del Ftse Mib dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. L’ex monopolista ha archiviato i primi tre mesi del 2014 con un utile netto in calo del 39%, a 222 milioni di euro, contro i 364 milioni riportati nello stesso periodo dell’anno scorso. Il risultato è sotto le attese degli analisti interpellati da Bloomberg, ferme a 337,7 milioni di euro. In calo dell’11,9% i ricavi, ammontati a 5.188 milioni rispetto ai 5.889 milioni di dodici mesi fa (le previsioni erano per un dato a 5,23 miliardi).

In particolare, spiega una nota, i ricavi Core Domestic sono pari a 3,469 miliardi di euro e si riducono del 9,5% su base annua. I ricavi in Brasile calano del 18,8%, ma dopo una svalutazione del cambio di quasi il 20% rispetto a un anno fa.

Il gruppo vede nel 2014 “un’ulteriore flessione complessiva del mercato domestico, comunque più contenuta rispetto a quella osservata nel 2013”, e una crescita in Brasile Anche se “le prime evidenze 2014 confermano il raffreddamento e miglioramento delle dinamiche competitive in ambito mobile”.

L’indebitamento finanziario netto rettificato si attesta a 27,529 miliardi, in aumento rispetto al 26,807 miliardi riportati al termine dell’ultimo esercizio ma in riduzione di oltre 1,2 miliardi rispetto al primo trimestre 2013.

L’ebitda è inoltre calato del 5,7% su base annua, a 2,2 miliardi di euro, con un’incidenza sui ricavi del 42,4% (40,8% nel 2013), con l’ebitda della business unit Domestic diminuito a 1,792 miliardi (-8,2%). L’ebit è migliorato a 1,167 miliardi (+2,7%), mentre quello Domestic è diminuito a 990 milioni di euro, con una riduzione di 83 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013 e con un’incidenza sui ricavi del 26,6% (26,4%).

Il gruppo vede nel 2014 “un’ulteriore flessione complessiva del mercato domestico, comunque più contenuta rispetto a quella osservata nel 2013”, e una crescita in Brasile. Anche se “le prime evidenze 2014 confermano il raffreddamento e miglioramento delle dinamiche competitive in ambito mobile”.

“Abbiamo accelerato gli investimenti in nuove tecnologie rafforzando la nostra leadership nella copertura ultrabroadband mobile e fissa”, ha commentato l’ad, Marco Patuano, “non abbiamo con ciò perso di focus sulla disciplina finanziaria mediante importanti programmi di efficienza sia sui costi sia sui capex tradizionali. La nostra offerta sta uscendo dalle logiche di una concorrenza basata sui prezzi per rilanciare una competizione basata su qualità e innovazione. Grazie a ciò potremo far leva sulle nostre infrastrutture distintive che stiamo costruendo, mettendo a frutto un vantaggio competitivo di lungo termine. L’accordo sui contenuti raggiunto con Sky, pur entrando a pieno regime progressivamente, ci permette di offrire da subito ai nostri clienti offerte premium, a partire dalla trasmissione della Coppa del Mondo di calcio sul mobile”.

Dal consiglio, come previsto, non  filtrate novità sui movimenti in atto dentro e fuori l’ex incumbent. Telefonica, socio numero uno di Telco, aspetta la disdetta dei partner italiani (Intesa, Mediobanca e Generali) e le prossime mosse di Mediaset sulla piattaforma digitale spagnola, di cui oggi Telefonica è il primo socio dopo l’accordo   con Prisa mentre il Biscione possiede il 22%. 

Le due partite si inscrivono in un quadro in pieno movimento, in cui si moltiplicano gli accordi tra società tlc e produttori di contenuto: stamane At&t ha annunciato in Usa un’offerta da 50 miliardi di dollari per Direct tv, uno dei grandi competitor del cavo. Ieri è stato reso moto il progetto di Murdoch teso ad integrare Sky Italia e Sky Deutschalnd sotto la bandiera di BskyB, magari in vista di un accordo con Vodafone in funzione anti Bbc (che ha conquistato i diritti sul calcio inglese).      

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