Intelligenza artificiale, trattative di pace in Iran e utili trimestrali. Sono i tre ingredienti che hanno contribuito al rialzo delle Borse globali nel mese di maggio. Piazza Affari merita una menzione speciale: trainato dagli exploit di Avio e Stmicroelectronics, il Ftse Mib è salito del 3,7% mensile, la percentuale più alta d’Europa che ha permesso al principale indice di Piazza Affari di ritrovare e superare quota 50mila punti. Il mese si è chiuso a 50.036 punti dopo il record di 50.220 punti toccato il 25 maggio.
Nel vecchio continente, le medaglie d’argento e di bronzo vanno, rispettivamente, a Francoforte (+3,4%) e Madrid (+3,3%), mentre poco sotto il podio si posiziona Amsterdam, che nel mese di maggio segna +2,1%. Più arretrate Parigi (+0,8%) e Londra (+0,3%).
Il Nasdaq domina gli Usa, il Nikkei svetta in Asia
Oltreoceano è il Nasdaq l’assoluto protagonista di maggio: trainato dai sui colossi dell’IA e dei chip, da Nvidia (+6,38%) a Micron Technology (+68,44%), senza dimenticare il +98,88% messo a segno da Dell, l’indice tecnologico statunitense ha archiviato il mese con un rialzo del 7,4%. Positivi anche lo S&P 500 (+4,8%) e il Dow Jones (+3,10%).
Lo scettro di miglior listino di maggio vola però in Asia, con il Kospi di Seul – già listino dei record nel 2025 – che ha messo a segno un rialzo superiore al 28%. Rialzo a doppia cifra anche il Nikkei di Tokyo (+10,5%). Male Shanghai (-1,3%) e Hong Kong (-2,3%).
A Milano Avio va in orbita, Nexi cade
Sull’azionario italiano, la scena è tutta per Avio che, spinta al rialzo dalla futura Ipo di Space X, ha chiuso maggio con un rialzo del 36,6%, il titolo migliore del Ftse Mib nel mese con un +19,3% messo a segno solo nell’ultima settimana. La ritrovata fiducia nell’Intelligenza Artificiale e la corsa ai chip hanno messo le ali a Stmicroelectronics (+28,2%), che ha approfittato anche dell’onda lunga della trimestrale di fine aprile. Positive Prysmian (+15,7%) – in virtù del suo legame con il comparto delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, data center in primis – e Diasorin, salita del 14,7% grazie ai conti e nonostante la caduta realizzata dopo la presentazione del Piano al 2030. La trimestrale e la guidance 2026 hanno sostenuto Amplifon (+14,7%).
Guardando invece ai ribassi, è Nexi il peggior titolo del Ftse Mib nel mese di maggio (-13,3%), seguito da Campari (-11,1%) zavorrata dai conti. Calo superiore al 10% (-10,6% per la precisione) anche per Saipem in scia al ribasso dei prezzi del petrolio. Giù Inwit (-7,5%) e Bper (-7,3%).
Petrolio: prezzi in forte ribasso a maggio
E parlando dell’oro nero a maggio il Wti ha perso il 15,9%, scendendo a quota 86 dollari al barile, mentre il Brent ha ceduto il 19,4% in area 90 dollari, registrando la flessione mensile più marcata da marzo 2020. I prezzi rimangono comunque più alti rispetto ali livelli pre-guerra.