Condividi

Banner FIRSTonline

Stellantis: ricavi sopra le attese, utile torna positivo ma il titolo affonda in Borsa: ecco perché

Stellantis torna a crescere nel primo trimestre 2026 con ricavi a 38,1 miliardi di euro (+6%) e utile a 377 milioni, ma per gli analisti il recupero è aiutato da fattori straordinari. Nord America sotto attese, Europa debole e cassa negativa

Stellantis: ricavi sopra le attese, utile torna positivo ma il titolo affonda in Borsa: ecco perché

risultati finanziari del primo trimestre 2026 di Stellantis raccontano una storia a due velocità: da un lato ricavi in crescitaritorno all’utile e un Nord America in ripresa; dall’altro margini ancora deboli in Europa e un cash flow industriale che resta negativo. Il mercato, però, reagisce negativamente e il titolo scende in Borsa.

“Con l’avvio della rendicontazione trimestrale, i primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita sostenibile e profittevole. I prodotti lanciati nel 2025 sono stati accolti con favore e siamo fiduciosi che i 10 nuovi veicoli previsti per il 2026 consentiranno di consolidare questo slancio. La nostra priorità è chiara: mettere i clienti al centro di tutto ciò che facciamo e non vediamo l’ora di condividere ulteriori dettagli in occasione del nostro Investor Day il 21 maggio ad Auburn Hills”, ha dichiarato il ceo Antonio Filosa.

Stellantis conti del primo trimestre 2026

Nel primo trimestre 2026 Stellantis registra ricavi netti pari a 38,1 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto ai 35,813 miliardi del primo trimestre 2025, leggermente sopra le attese del mercato (circa 37,8 miliardi). Le consegne globalisalgono a 1,361 milioni di veicoli, contro 1,217 milioni, con un aumento del +12%, mentre le consegne combinate raggiungono 1,365 milioni rispetto a 1,233 milioni, in crescita dell’11%.

Il gruppo torna in utile con un risultato netto di 377 milioni di euro, ribaltando la perdita di -387 milioni dello scorso anno. Anche la redditività per azione migliora nettamente: l’utile per azione diluito passa da -0,13 euro a +0,14 euro, mentre quello rettificato sale a 0,21 euro da 0,04 euro.

Margini in recupero, ma la cassa resta negativa

Il risultato operativo migliora sensibilmente e raggiunge 960 milioni di euro, quasi tre volte rispetto ai 327 milioni dello scorso anno e sopra le aspettative del mercato. Il margine sale al 2,5%, contro lo 0,9% precedente, segno di un miglioramento soprattutto in Nord America.

Resta però il nodo del flusso di cassa, ancora negativo per -1,9 miliardi di euro, anche se in miglioramento rispetto ai -3 miliardi del 2025. In parte il dato riflette la stagionalità tipica del periodo e alcuni costi straordinari.

La posizione finanziaria resta comunque solida, con 44,1 miliardi di euro di liquidità disponibile, pari a circa il 28% dei ricavi annuali, quindi dentro gli obiettivi del gruppo. Nel trimestre sono stati anche emessi 5 miliardi di euro di nuove obbligazioni, per rafforzare la struttura finanziaria.

Stellantis per area geografica: Nord America traina la crescita

Il Nord America resta il principale motore del gruppo: consegne in crescita del 17% a 379 mila unità, ricavi a 16,1 miliardi (+11%) e ritorno all’utile operativo di 263 milioni, contro una perdita di -542 milioni, con margine in miglioramento a 1,6% da -3,7%, trainato da Ram e Jeep.

In Europa allargata le consegne crescono del 12% a 637 mila unità, ma i ricavi salgono solo dell’1% a 14,4 miliardi, mentre il risultato operativo crolla a 8 milioni di euro dai 292 milioni del 2025, con margine in forte calo a 0,1% da 2,1%.

Nel resto del mondo il quadro è più stabile: il Medio Oriente e Africa resta molto profittevole con un risultato operativo di 282 milioni di euro e margine dell’11,8%, mentre il Sud America registra 393 milioni di euro con margine del 10,8%. L’Asia Pacifico rimane in perdita con un risultato operativo negativo per -30 milioni di euro e margine del -6,9%, nonostante la crescita delle vendite in India.

Guidance Stellantis 2026 confermata

La guidance per il 2026 resta invariata: crescita dei ricavi a mid single digit, miglioramento dei margini e progressivo rafforzamento della cassa, con circa 2 miliardi di euro di oneri straordinari. Obiettivo finale: ritorno a flusso di cassa positivo nel 2027.

Un elemento rilevante del trimestre è la revisione dell’impatto dei dazi Usa, ora stimato in 1,3 miliardi di euro nel 2026, in calo rispetto ai 1,6 miliardi precedenti, con un effetto neutro nel trimestre e un possibile beneficio di circa 400 milioni di euro legato a rimborsi.

Perché Stellantis scende in Borsa nonostante i conti migliori

Nonostante i numeri in miglioramento, la Borsa reagisce in modo opposto. Il titolo apre a Piazza Affari cedendo circa il 7% a 6,16 euro, viene subito sospeso in avvio di contrattazioni e, alla riapertura, allarga le perdite arrivando a scendere anche oltre il 10% sotto quota 6 euro, prima di recuperare parzialmente e attestarsi intorno a un calo di poco superiore al 7% verso le 9:30.

Secondo gli analisti, la lettura del mercato è più prudente: Oddo parla di risultati “in chiaroscuro”, sottolineando Nord America sotto le attese e flussi di cassa più deboli del previsto. Bernstein evidenzia inoltre che senza il rimborso da 400 milioni di euro legato ai dazi, il Nord America avrebbe registrato un margine negativo dello -0,8% invece del +1,6% riportato. Air Capital aggiunge che la presenza di componenti straordinarie rende i risultati “meno convincenti”.

Commenta