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Sinner trionfa a Indian Wells: battuto Medvedev in due tie-break, è il primo titolo nel Masters californiano

Jannik Sinner trionfa a Indian Wells 2026 battendo Medvedev 7-6 7-6: è il più giovane di sempre a vincere tutti i grandi titoli sul cemento e accorcia su Alcaraz nel ranking ATP

Sinner trionfa a Indian Wells: battuto Medvedev in due tie-break, è il primo titolo nel Masters californiano

Jannik Sinner conquista per la prima volta in carriera il Masters 1000 di Indian Wells. L’azzurro supera Daniil Medvedev al termine di una finale combattutissima, chiusa in due set e quasi due ore di gioco con il punteggio di 7-6, 7-6. Un successo pesantissimo che consegna all’italiano uno dei pochi titoli che ancora mancavano nel suo palmarès sul cemento e lo riporta al centro della corsa al numero uno del mondo.

La finale: equilibrio totale, decidono due tie-break

La sfida con Medvedev si gioca punto su punto fin dai primi game. Entrambi i giocatori difendono con solidità i propri turni di battuta e il primo set scivola senza break fino al dodicesimo gioco.

Il parziale si decide inevitabilmente al tie-break. Qui Sinner alza il livello nei momenti decisivi: sul 6-6 arriva il minibreak che spezza l’equilibrio e consente all’azzurro di chiudere 8-6, conquistando il primo set dopo circa un’ora di gioco.

Il secondo parziale segue uno spartito simile. Medvedev resta aggrappato alla partita e non concede spazi, ma nei momenti chiave è ancora Sinner a fare la differenza. Anche il secondo set si decide al tie-break, dove l’azzurro mantiene lucidità e aggressività, chiudendo 7-6(4) e mettendo le mani sul titolo.

Il trionfo sul cemento e un record storico

Con il successo di Indian Wells Sinner completa un traguardo straordinario. L’azzurro diventa infatti il terzo tennista nella storia a vincere tutti i grandi titoli sul cemento, ovvero i Masters 1000 su questa superficie, gli Slam sul duro e le ATP Finals.

Un club ristrettissimo in cui figurano soltanto due leggende: Roger Federer e Novak Djokovic. Ancora più impressionante il dato anagrafico perché il giocatore allenato da Simone Vagnozzi e Darren Cahill è il più giovane di sempre a raggiungere questo risultato.

Il trionfo californiano arriva dopo un avvio di stagione che aveva sollevato qualche interrogativo. Le sconfitte in Australia e a Doha avevano fatto storcere il naso a qualcuno, ma Indian Wells ha raccontato una storia diversa. Sinner ha ritrovato ritmo, solidità e continuità lungo tutto il torneo, fino alla vittoria contro Medvedev, capace in semifinale di eliminare il numero uno del mondo Carlos Alcaraz.

Quanto guadagna Sinner con la vittoria

Oltre al prestigio del titolo, il successo nel Masters 1000 californiano porta in dote anche un premio economico molto consistente.

L’altoatesino incassa 1.151.380 dollari, oltre ai 1000 punti ATP previsti per un Masters 1000. E il trionfo di Indian Wells ha un peso importante anche nella corsa al vertice del ranking mondiale. Sinner, che lo scorso anno non aveva partecipato al torneo e quindi non aveva punti da difendere, incassa l’intero bottino dei 1000 punti. Sale così a 11.400 punti in classifica, riducendo il distacco dal numero uno Carlos Alcaraz.

Lo spagnolo, fermatosi in semifinale dopo la sconfitta con Medvedev, resta a 13.550 punti. Il distacco scende quindi a 2.150 punti, molto meno rispetto ai 3.350 che separavano i due dopo l’Australian Open.

La corsa al numero uno resta dunque apertissima, soprattutto perché nei prossimi mesi Sinner avrà ancora tornei senza punti da difendere e l’occasione per rosicchiare ulteriore terreno allo spagnolo.

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