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Piano casa e taglio accise sui carburanti, via libera dal Cdm: “100mila alloggi popolari in 10 anni”

Il Governo prevede di stanziare 10 miliardi in 10 anni per risolvere l’emergenza abitativa. Taglio accise prorogato di altri 21 giorni, ma quello della benzina è stato ridotto a 5 centesimi al litro. Novità sugli sgomberi

Piano casa e taglio accise sui carburanti, via libera dal Cdm: “100mila alloggi popolari in 10 anni”

Via libera del Consiglio dei ministri al Piano casa e al decreto legge che rinnova il taglio delle accise sui carburanti per altri 21 giorni, invariato per il gasolio (20 centesimi al litro) e ridotto a 5 centesimi al litro per la benzina. Il taglio sarà finanziato con le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva, e il Governo ha fatto sapere che ulteriori misure per l’autotrasporto verranno inserite in un provvedimento successivo, dopo un confronto con le associazioni di categoria.

“Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un provvedimento che ci sta particolarmente a cuore, un provvedimento corposo, articolato, che affronta una delle priorità più sentite dai cittadini, il tema della casa, la possibilità di accedere ad alloggi di qualità a prezzi accessibili”, ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha appunto approvato il Piano casa.

Meloni: “La casa è un bene primario”

“Sappiamo tutti che la casa è un bene primario e il problema dell’accesso alla casa riguarda una fetta purtroppo significativa della popolazione, più ampia di quella che conosciamo per essere la parte più fragile e vulnerabile. Oltre a questa fetta – ha aggiunto – ce n’è un’altra che si trova in una sostanziale zona grigia, fatta di tantissimi italiani che pagano le tasse, studiano, lavorano e si impegnano ma sono troppo benestanti per accedere a graduatoria per una casa popolare e non sufficientemente benestanti da far fronte alle richieste sempre più significative del mercato immobiliare”. 

Il Piano casa nel dettaglio: 10 miliardi da investire in 10 anni

Il Piano casa varato dal Governo Meloni punta a rendere disponibili 100mila tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni, con uno stanziamento complessivo di 10 miliardi di euro di fondi pubblici, a cui si sommeranno gli investimenti privati: “Insieme generano un moltiplicatore”, ha spiegato la premier sottolineando che “l’obiettivo è rendere disponibili circa 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da essere assegnati ai cittadini”. “Ci sono 1,7 miliardi di euro, più 4,8 miliardi massimo, attualmente nei programmi di rigenerazione urbana, che – ha spiegato – possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con Dpcm dopo interlocuzioni con l’Anci”.

Il secondo pilastro del Piano casa è un pacchetto di semplificazioni e una concentrazione delle risorse per l’housing sociale e l’emergenza abitativa in un unico strumento gestito da Invimit. Si tratta di oltre 3,6 miliardi di euro e all’interno del fondo saranno creati comparti specifici per le singole regioni per garantire che le risorse vengano assegnate a quei territori. 

Via libera anche al disegno di legge sugli sgomberi

Il Consiglio dei ministri ha inoltre dato il via ad un disegno di legge con la dichiarazione d’urgenza sul tema degli sgomberi: un pacchetto di misure per rendere più efficace e veloce la liberazione degli immobili occupati abusivamente. “Interveniamo sulle procedure di notifica di esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata e di urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell’immobile – ha spiegato la premier -. E quindi, da un lato creiamo le condizioni per costruire più case e dall’altro ci occupiamo di liberare le case che sono un abusivamente occupate per restituire alle vittime, i proprietari, anche per aumentare la disponibilità di alloggi sul mercato. Un tema del quale chiaramente già ci siamo occupati col decreto sicurezza e con gli sgomberi”.

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