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Pasqua salata sulle tavole degli italiani: rincari senza tregua per le uova di cioccolato (ma non solo). Ecco perché

Pasqua salata quest’anno per gli italiani, soprattutto per i dolci delle festività. Le uova di cioccolato registrano ritocchi al rialzo rispetto allo scorso anno dal +6% fino al +10% con picchi stratosferici per quelli griffati. Va meglio per le colombe

Pasqua salata sulle tavole degli italiani: rincari senza tregua per le uova di cioccolato (ma non solo). Ecco perché

Crescono i prezzi in vista di Pasqua 2026 con gli agnelli che registrano un incremento del 20% rispetto allo scorso anno. Rialzo sostenuto, invece, per i prezzi delle uova di cioccolato: l’aumento rispetto alla settimana precedente la Pasqua 2025 è del 18%, legato ad una disponibilità di prodotto inferiore alla domanda. Lo sottolinea in una nota Bmti – Borsa merci telematica italiana a seguito della loro analisi a partire dai dati rilevati dalle Camere di commercio e Borse Merci. “I prezzi attuali (2,67 euro/kg per le uova da allevamento a terra, taglia L), segnano una crescita ancor più ampia rispetto a due anni fa, pari ad un 43%”, precisa.

“Il confronto con lo scorso anno, mette in evidenza una crescita, seppur più contenuta, del 5% anche per il prezzo all’ingrosso della carne di coniglio, grazie ad una domanda leggermente più vivace in vista della Pasqua ed ai rialzi osservati nelle scorse settimane nel circuito del vivo”, spiega Bmti.

“Tra le materie prime utilizzate per la preparazione di piatti e dolci pasquali, i mesi recenti hanno mostrato variazioni limitate per i prezzi all’ingrosso della farina di grano tenero, un andamento che riflette la sostanziale stabilità che si è osservata per le quotazioni dei grani teneri nazionali, su cui, al momento, non si sono ripercosse le tensioni in atto nel mercato dei fertilizzanti”, sottolinea Bmti. “A marzo i prezzi della farina sono diminuiti del -1,1% rispetto a febbraio. Rispetto ad un anno fa, invece, si registra un calo del -3,7%. Dopo i consistenti ribassi dei mesi scorsi, a marzo si sono rilevati dei rialzi per i prezzi all’ingrosso del burro, in aumento del +12% rispetto al mese precedente. Resta ampio il calo rispetto ad un anno fa, con i prezzi attuali praticamente dimezzati (-49,7%)”, conclude Bmti.

Prezzi e rincari di Pasqua, le stime del Codacons

Anche secondo il Codacons, la Pasqua sarà salata quest’anno per gli italiani, soprattutto per i dolci delle festività. Le uova di cioccolato nei supermercati e nei negozi alimentari, al netto di offerte e promozioni, registrano ritocchi al rialzo rispetto allo scorso anno dal +6% fino al +10% (per alcuni marchi), mentre va meglio per le colombe con rincari rispetto allo scorso anno attorno al +3%. Il Codacons stima un giro di affari che in Italia vale oltre 600 milioni di euro annui.

A seconda delle dimensioni, della marca e della linea prescelta (se per adulti o per bambini), sottolinea l’associazione dei consumatori, “il costo di un uovo di cioccolato venduto nelle catene della grande distribuzione va dai 7 fino ai 22 euro. Per quelle artigianali il prezzo medio varia tra i 30 e i 40 euro. Se però si opta per le uova di Pasqua “griffate”, il costo sale a 120 euro al pezzo per quelle realizzate da alcuni chef o pasticceri famosi, fino a raggiungere i 1.300 euro di una nota pasticceria milanese”. Va meglio per le colombe: per quelle classiche, i prezzi medi di quelle industriali variano tra 5,40 e 15,90 euro. Quelle farcite invece costano di più: tra 8,50 e 19,90 euro.

In generale, i prodotti a base di cioccolato salgono in media del +6,6% su anno, confermando l’indagine del Codacons sui rincari delle uova di Pasqua.

“I rincari delle uova di Pasqua, tuttavia, non dipendono dalla guerra in Medio Oriente – avverte il portavoce Codacons, Stefano Zerbi – Nonostante il calo delle quotazioni del cacao, i dolci a base di cioccolato continuano a costare di più perché i prodotti venduti oggi nei supermercati sono stati realizzati dalle industrie alimentari con la materia prima acquistata nei mesi scorsi a prezzi elevatissimi. L’effetto Iran si avverte invece sulle altre spese alimentari di Pasqua delle famiglie: i fortissimi rialzi del gasolio e l’aumento dei costi di logistica hanno portato a rincari dei listini al dettaglio soprattutto per i prodotti freschi, dalla carne alle uova passando per frutta e verdura, beni che, come noto, viaggiano su gomma e risentono in modo diretto dei maggiori costi di trasporto”. In compenso, assicura Codacons, i brindisi saranno meno costosi: i prezzi del vino scendono in media del -2% su anno.

Federconsumatori, rincari anche per hotel e ristoranti

Anche hotel e ristoranti hanno aumentato i prezzi in occasione delle festività pasquali. Lo denuncia l’Osservatorio nazionale Federconsumatori che ha rilevato “forti rialzi” dei costi di tali servizi nelle principali città d’arte in occasione del weekend di Pasqua, sia rispetto al 2025, sia rispetto al weekend precedente.

Per quanto riguarda gli alberghi, il pernottamento in camera doppia per due persone, nel weekend di Pasqua, con colazione compresa, costa mediamente il 5% in più rispetto al weekend precedente e il 10% in più rispetto al 2025.

Anche i menu dei ristoranti segnano aumenti rispetto ad altri periodi: un pasto completo, per 2 persone, costa mediamente il 4% in più rispetto al weekend precedente e il 5% in più rispetto a Pasqua 2025. Rincari che renderanno difficile e in molti casi proibitiva la scelta di partire: secondo le stime di Federconsumatori solo una famiglia su sette (pari a circa 3,8 milioni di famiglie) sceglierà di trascorrere le festività pasquali lontano da casa (di questi oltre il 96% resterà in Italia). Molti, visti i costi elevati degli hotel, approfitteranno dell’ospitalità di amici e parenti, oppure sceglieranno soluzioni low cost in b&b, agriturismi o appartamenti in affitto. Anche il numero di famiglie che mangerà fuori casa sarà limitato: per Pasqua o Pasquetta solo una famiglia su quattro farà tale scelta, preferendo soprattutto agriturismi e ristoranti dalla cucina tradizionale.

Per risparmiare, in molti opteranno per il consueto pic-nic o barbecue all’aperto, o, se il tempo non lo permette, si riuniranno a casa di amici.

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