Con singolare tempestività, in un periodo in cui la rimodulazione degli obiettivi e delle relative tempistiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Pnrr è entrato nella fase finale di presentazione al Parlamento italiano per il successivo iter di approvazione da parte degli organismi istituzionali dell’Unione europea, è recentemente arrivato in libreria questo libro dedicato al Partenariato Pubblico Privato – Ppp e alla Finanza di Progetto.
Scritto da Gianluca Briganti, avvocato e dottore di ricerca in Diritto Pubblico dell’Economia presso l’Università Sapienza di Roma, il volume è stato pubblicato da Lefebvre Giuffré, nell’ambito della Collana Diritto dei Mercati, diretta da Domenico Siclari, Ordinario di Diritto dell’Economia e dei Mercati Finanziari presso l’Ateneo Romano.
L’importanza economico-normativa del Partenariato Pubblico Privato
Un tema, pertanto, di grande attualità e di rilevante impatto economico normativo, come ha sottolineato in una presentazione del volume lo stesso Professore Siclari: “l’analisi della regolamentazione relativa al partenariato pubblico privato appare oggi più che mai essenziale per assicurare un efficiente quadro normativo per la realizzazione delle infrastrutture e delle opere pubbliche nel nostro Paese”.
L’articolazione del libro offre al lettore un percorso, che nei primi due capitoli parte da una puntuale ricognizione generale del Ppp, utile a comprendere le opportunità e i possibili nodi critici, per, poi, affrontare l’aspetto più specifico dei suoi rapporti: da un lato, con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici del 2023 e i principi in esso contenuti; dall’altro, con il Pnrr, nell’ottica di una fondamentale sinergia per lo sviluppo dell’economia e delle infrastrutture.
Il rapporto tra Partenariato Pubblico Privato e Finanza di Progetto
Il terzo e ultimo capitolo si incentra, infine, sul rapporto tra Ppp e Finanza di Progetto, esaminando le diverse peculiarità, come emergono da un suo inquadramento nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici, nella prospettiva di un progressivo auspicabile raccordo tra Ppp e mercato dei capitali.
Il libro si segnala, oltre che per la completezza e l’originalità dell’analisi -molto interessanti, ad esempio, sono le considerazioni sul nuovo concetto di rischio e sulle modalità di traslazione dello stesso – supportata da un adeguato apparato di riferimenti normativi, giurisprudenziali e bibliografici, per la sua chiarezza espositiva, rappresentando per il lettore un’utile guida per orientarsi in una materia complessa, quanto importante per le sue rilevanti implicazioni economiche.
La sfida del Ppp: utopia o realtà concreta?
Si può, quindi, completarne la presentazione, riportando le parole conclusive dell’A.: “il Ppp rappresenta la sintesi di una dialettica secolare tra Stato e mercato, collettività e iniziativa privata… La vera sfida non è scegliere tra Pubblico e Privato, ma creare un equilibrio dinamico in cui entrambi contribuiscano al bene comune”.
Certamente, un auspicio condivisibile, ma, forse, purtroppo, destinato a rimanere una semplice utopia? Saranno, come sempre, i fatti, nel prossimo futuro a fornire una risposta concreta, certificando, se e in quale misura lo strumento del Ppp, che, finora, ha stentato a decollare, potrà, invece, rappresentare una sfida accolta e (possibilmente) vinta dal nostro Paese per il suo sviluppo socio-economico.
