Olimpiadi, l’Italia ci riprova. Dopo il successo del modello “diffuso” sperimentato ai recenti Giochi invernali di Milano-Cortina, è stata lanciata una nuova candidatura congiunta, stavolta per le Olimpiadi estive, che in Italia manca dal 1960 a Roma. Proprio la Capitale aveva abbozzato una candidatura per l’edizione del 2024, salvo poi rinunciare su pressione del Governo, con la scelta della sede che cadde su Parigi. A proporsi per i Giochi estivi del 2036 o del 2040 (nel 2028 saranno a Los Angeles, nel 2032 a Brisbane in Australia) sono tre Regioni, Lombardia-Liguria-Piemonte, per quelle che sarebbero dunque le “Olimpiadi del Nord-Ovest”.
Milano-Genova-Torino: da triangolo industriale a triangolo sportivo
La candidatura nasce dunque intorno al triangolo Milano-Torino-Genova, “che da triangolo industriale può diventare triangolo sportivo”, come ha spiegato in un efficace video sui social la sindaca di Genova Silvia Salis, fautrice del progetto insieme ai colleghi Beppe Sala di Milano e Stefano Lo Russo di Torino, oltre che dei presidenti delle rispettive Regioni. L’iniziativa è ancora allo stato embrionale, è ancora da definire ma intanto pure lo stesso Sala si è espresso positivamente, parlando di “partita aperta” e di “bel progetto bipartisan”. Per Milano sarebbe un bis dopo la recente Olimpiade invernale e un esordio assoluto in quella estiva, così come per Torino che aveva ospitato i Giochi sulla neve del 2006.
Azione di Calenda vorrebbe rilanciare la candidatura di Roma
Per Genova invece sarebbe una prima assoluta, e rispetto alle regioni vicine offre lo sbocco sul mare e la grande tradizione negli sport acquatici, dalla vela alla pallanuoto. L’assegnazione di un evento olimpico avviene di prassi sette anni prima ma nulla vieta ai membri del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) di anticipare il processo ed eventuale fare una doppia assegnazione come già accaduto per Los Angeles 2028 e Brisbane 2032 o Alpi Francesi 2030 e Park City 2034. L’Italia è quindi in rampa di lancio con la candidatura del Nord-Ovest ma anche quella ancora possibile di Roma: il partito Azione di Carlo Calenda ha presentato una mozione in consiglio comunale già a gennaio, e il sindaco Roberto Gualtieri sembra aver raccolto la sfida.
Le parole della sindaca di Genova Silvia Salis
Chissà che non finisca come per Milano e Cortina, con l’accorpamento di due candidature in località relativamente distanti dal punto di vista logistico, come lo sarebbero Torino, Genova, Milano e Roma. “La base c’è, l’esperienza pure – ha ancora detto la sindaca di Genova Silvia Salis sull’ipotesi Nord-Ovest – e l’integrazione tra tre città e tre regioni fortemente interconnesse tra di loro ci consentono di pensare ad un progetto orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, valorizzando ciascun territorio. L’obiettivo è sfruttare infrastrutture e impianti già esistenti, puntando sul riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche già presenti. Vogliamo costruire una proposta credibile e innovativa, che metta al centro i giovani e il futuro delle nostre città”.
