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Nomine pubbliche, 272 poltrone in palio

Entro fine dicembre scadono 272 incarichi di presidenti, ad e consiglieri in 62 società pubbliche tra cui quelle dei gruppi Eni, Leonardo, Poste Italiane, Enel, Ferrovie dello Stato ma molti verranno rinnovati solo nelle assemblee di bilancio della prossima primavera

Nomine pubbliche, 272 poltrone in palio

Dicembre: è tempo di nomine in scadenza. E quindi di rinnovi. Un vero tourbillon, quello che vede coinvolte le società pubbliche, partecipate dal ministero dell’Economia. In totale 272 tra presidenti, amministratori delegati o semplici consiglieri, sparpagliati in un caleidoscopio di 62 società.

Nomine che scadono il 31 di questo mese, ma il cui rinnovo (o conferma, a seconda dai vari statuti) avverrà entro il 30 aprile del 2019 o il 30 giugno, in coincidenza con l’assemblea di approvazione del bilancio. In un clima che – particolare da non sottovalutare – sarà sicuramente influenzato per il concomitante voto di maggio per le europee.

Ma ovviamente i movimenti per le poltrone in scadenza sono già iniziati. Solo per le società partecipate direttamente dal ministero guidato da Giovanni Tria siamo di fronte a 31 incarichi in scadenza tra Invitalia, Arexpo, Coni servizi, Mefop (che si occupa dello sviluppo dei mercati dei fondi pensione), Sogin, Sose e Studiare Sviluppo.

La parte del leone se la dividono però Eni (che ha tra gli azionisti di controllo il ministero dell’Economia e Cdp) e Leonardo (30% ministero dell’Economia): 46 incarichi in scadenza la prima, 47 la seconda, suddivisi rispettivamente in 11 società partecipate e in 8.

Giri di poltrone (o eventuali conferme) di tutto rispetto anche in casa Poste, Ferrovie ed Enel: 28 nel primo caso, per scadenza di mandato al 31 dicembre in Bancoposta, consorzio logistica pacchi, Europa gestioni immobiliari, indabox, postel, postelmobile, risparmio holding. Ventisei gli incarichi in scadenza sia nel variegato mondo delle Ferrovie che in quello di Enel. Ferrovie peraltro già è stata al centro di avvicendamenti questa estate, quando – su input del Governo – è stata disposta la decadenza del consiglio d’amministrazione. A luglio l’assemblea degli azionisti ha nominato il nuovo presidente e poi il nuovo consiglio di amministrazione ha nominato l’amministratore delegato. Ora il rinnovo riguarda alcune conglomerate. Fer credit servizi finaziari, Ferrovie del sud est, Grandi stazioni immobiliare, Italfer, Logistics

E poi, tanto per completare il panorama, le scadenze nelle partecipate di Invitalia (8), Cassa depositi e prestiti (ben 35), Coni servizi (3), Eur (5), Monte dei Paschi di Siena (10).

Tutti incarichi – in totale dunque 272 – che decadono con la fine dell’anno. Domanda finale: ma quanto ci costano?

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