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Mps e Carige in volo, è più vicino l’ok della Ue

Siena sale anche per le indiscrezioni su un’integrazione con Ubi – Ma sulle Borse dominano le vendite e Milano è la peggiore – Si fa sentire la pressione dell’euro debole, trattato sotto quota 1,20 – Il dollaro spinge Luxottica, giù Eni – Pesano petrolio e Grecia mentre sale il rendimento del Btp

Mps e Carige in volo, è più vicino l’ok della Ue

Prendono la via del ribasso le Borse europee sotto la pressione dell’euro debole. La moneta unica tratta sotto 1,20, dopo aver toccato un minimo a 1,1860 (ai prezzi del 10 marzo 2006). Cresce l’attesa per i dati ufficiali dell’inflazione in Germania: le prime indicazioni dai Lander segnalano una frenata del carovita dallo 0,5 allo 0,2%. Prende così ancor maggiore consistenza la previsione del QE in arrivo il 22 gennaio.

Il portavoce del governo tedesco ha definito “irrevocabile” l’appartenenza della Grecia all’eurozona. 
A Milano l’indice Ftse Mib arretra dell’1,38% a quota 18,867. In discesa anche le altre Borse: Parigi – 0,74% Francoforte -0,43%, Madrid -0,99%. Fuori dall’area euro Londra -0,73%.  Da rilevare il nuovo massimo storico di Ryanair +2,15%.
Sul mercato obbligazionario, si indebolisce il BTP, il rendimento del decennale sale di 5 punti base all’1,78%, il Bund rende lo 0,50%: lo spread è 128 punti base. 

Sale intanto il rendimento dei bond della Grecia: il decennale è al 9,16% (+15 punti base) ed il quinquennale al 10,35% (+30 punti base).  La Borsa di Atene arretra del 2,4%.

Spicca in Piazza Affari il balzo di MontePaschi +2,5% e  Carige + 6%, sull’onda della notizia che il Governing Council della Bce potrebbe approvare i piani delle due banche nella riunione del 4 febbraio. Soprattutto, però, prende quota la scommessa su novità nel risiko bancario con possibile integrazione di Siena in Ubi – 0,7% e della banca ligure in Bpm +1%.
In questo caso pesa anche il possibile rientro in scena di Andrea Bonomi che si è appena ritirato dalla sfida per il Club Mediterranée.

 In calo Unicredit -0,2% e Intesa -1%. Generali è in rialzo dello 0,3%: Berenberg ha deciso di alzare il giudizio a Buy da Hold. Il target price è stato portato a 20 euro da 17,90 euro. UnipolSai  +0,8%.

 Il petrolio tipo WTI perde l’1,2% a 51,9 dollari il barile, si tratta del livello più basso dal maggio 2009. Eni è in calo del 2,5%: Citigroup ha abbassato la raccomandazione a Sell da Neutral, il target price scende a 13 euro da 16,50 euro. 

In calo anche Saipem -0,8%. Tenaris – 1,4%. In evidenza le società più legate al dollaro:  FCA  guadagna lo 0,6% in attesa dei dati sulle vendite in Usa che saranno diffusi in giornata. 
Nel segmento del lusso, Luxottica sale del 3%. Avanza World Duty Free +1%.
In rialzo anche Recordati +2% e L’Espresso  +2,3%.

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