Carlo Ancelotti trova la sua prima vittoria mondiale, Vincenzo Montella saluta già il torneo. La notte dei Mondiali parla italiano, ma con due facce opposte: il Brasile batte 3-0 Haiti con le mosse giuste del suo ct, senza però convincere fino in fondo, mentre la Turchia cade 1-0 contro il Paraguay e viene eliminata con un turno d’anticipo. Una delusione enorme per l’Aeroplanino, alla guida di una nazionale tornata al Mondiale dopo 22 anni e considerata una possibile sorpresa, ma già costretta a fare le valigie.
Intanto arrivano i primi verdetti pesanti. Dopo i padroni di casa del Messico, anche gli Stati Uniti staccano il pass per i sedicesimi grazie al 2-0 sull’Australia. Nell’altra partita della notte, il Marocco conferma di essere un avversario durissimo e piega la Scozia 1-0.
Oggi il programma riporta in campo due big europee: l’Olanda sfida la Svezia alle 19 in un incrocio già delicato, mentre la Germania affronta alle 22 il pericolo Costa d’Avorio.
Ancelotti cambia e vince: il Brasile batte Haiti, ma perde Raphinha
Buona la seconda per Carlo Ancelotti. Dopo il pareggio all’esordio contro il Marocco, il suo Brasile trova la prima vittoria in questo Mondiale e lo fa con un 3-0 netto contro Haiti. Il risultato è largo, la classifica sorride, ma la Seleção non ha ancora tolto del tutto quella sensazione di incompiutezza che aveva accompagnato la prima uscita.
A Filadelfia decidono Matheus Cunha e Vinicius Junior. Cunha, scelto da Ancelotti al centro dell’attacco, firma una doppietta nel primo tempo, colpendo al 24′ e poi al 36′ su assist proprio di Vinicius. Nel recupero della prima frazione arriva anche il tris del numero 7 del Real Madrid, servito in profondità da Paquetà e freddo davanti a Placide. Nel mezzo anche un gol annullato a Raphinha per fuorigioco, poi l’infortunio muscolare dello stesso attaccante del Barcellona, costretto a lasciare il campo per Rayan. Nella ripresa c’è spazio anche per il gol annullato a Endrick, sempre per fuorigioco.
Ancelotti ha cambiato e ha avuto risposte. Il ct italiano si tiene stretto il risultato, ma anche i segnali di crescita: “È stata una partita completa, abbiamo fatto molto meglio nel primo tempo. Nel secondo abbiamo avuto più controllo e dopo il 3-0 abbiamo un po’ abbassato il ritmo, ma abbiamo creato molte occasioni e avremmo potuto segnare più gol”. Poi la lettura più importante: “È stato quello che ci aspettavamo da questa partita: maggiore qualità, meno errori, più efficacia in attacco e più controllo in difesa. Ho visto quello che volevo, stiamo migliorando e miglioreremo ancora”.
Il Brasile sale in testa al gruppo C, mentre Haiti è già eliminata dopo due sconfitte. Nell’altra partita del girone, il Marocco conferma di essere un avversario scomodissimo e batte la Scozia 1-0 con il gol di Saibari dopo appena due minuti. Un successo che tiene alta la pressione sulla Seleção in vista dell’ultima giornata. Ancelotti guarda già alla Scozia: “Noi vogliamo vincere con la Scozia per arrivare primi nel gruppo, sarebbe importante. Vogliamo prepararci bene, ma non sarà facile”.
Montella, Mondiale finito: la Turchia si schianta contro il Paraguay
Se Ancelotti sorride, Vincenzo Montella vive la notte più amara. La sua Turchia perde 1-0 contro il Paraguay, incassa la seconda sconfitta in due partite e saluta il Mondiale con un turno d’anticipo. Un crollo pesante per una nazionale che tornava alla Coppa del Mondo dopo 22 anni e che, per qualità e talento, era stata indicata come possibile sorpresa del torneo.
La partita si mette male dopo appena due minuti, quando Galarza trova il gol che decide tutto. Il Paraguay si abbassa, difende, soffre e nella ripresa resta anche in dieci. Almiron viene espulso dopo il richiamo del Var per essersi coperto la bocca mentre parlava con Muldur, gesto vietato dalle nuove regole introdotte per il Mondiale. L’arbitro Ivan Barton va al monitor e mostra il rosso diretto.
Da lì la Turchia attacca, spinge, produce occasioni, ma non sfonda. Muldur colpisce traversa e palo nella stessa azione, Uzun e Gul sprecano nel finale, Demiral manca il bersaglio nel recupero. Il dato racconta bene la frustrazione di Montella: 65 tiri verso la porta in due partite, senza raccogliere nulla. Dopo il ko all’esordio con l’Australia e la caduta contro il Paraguay, anche una vittoria nell’ultima giornata contro gli Stati Uniti non basterebbe più. La Turchia chiuderebbe comunque quarta, fuori anche dal ripescaggio delle migliori terze.
Montella prova a difendere la squadra, ma non nasconde il dolore: “Abbiamo cambiato un attaccante e poi dopo venti minuti ne abbiamo messo un altro. Se vogliamo parlare oggettivamente io non ho niente da rimproverare alla squadra, ha valore ancora più importante oggi perché hanno fatto due prestazioni di grandissimo livello, calciando 65 volte verso la porta”. Poi l’amarezza per un’eliminazione inattesa: “Non è andata, mi dispiace tantissimo per il popolo turco perché aveva grandi aspettative”.
È una delusione enorme per l’Aeroplanino. La Turchia aveva una rosa con Yildiz, Arda Guler, Calhanoglu e diversi giocatori di livello internazionale. Aveva entusiasmo, talento e un girone non impossibile con Stati Uniti, Australia e Paraguay. Invece torna a casa subito, senza nemmeno arrivare a giocarsi qualcosa nell’ultima giornata.
Stati Uniti già qualificati, il Mondiale comincia a dare i primi verdetti
La giornata segna altri verdetti. Dopo il Messico, anche gli Stati Uniti strappano il pass per i sedicesimi con un turno d’anticipo. I padroni di casa battono 2-0 l’Australia a Seattle e salgono a quota sei punti nel gruppo D, confermando il successo netto dell’esordio contro il Paraguay. La squadra di Pochettino chiude la pratica nel primo tempo. All’11′ arriva l’autorete di Burgess, messo sotto pressione dall’attacco americano. Al 43′ Freeman firma il raddoppio da pochi passi, con il gol confermato dal Var. Pulisic resta fuori, ma gli Stati Uniti non ne risentono: partono forte, controllano il possesso e nella ripresa gestiscono il vantaggio, anche quando l’Australia prova ad alzare il ritmo con Irankunda e Volpato.
Nel gruppo D resta invece apertissima la corsa alle spalle degli Stati Uniti. Il Paraguay, dopo il colpo contro la Turchia, vede avvicinarsi i sedicesimi. L’Australia, battuta dagli americani, dovrà giocarsi tutto nell’ultima giornata.
Oggi Olanda e Germania: Svezia e Costa d’Avorio per misurare le ambizioni
Il programma di oggi, sabato 20 giugno, riporta in campo due grandi europee. Alle 19 l’Olanda affronta la Svezia allo Houston Stadium, in Texas, in una sfida già molto delicata per il gruppo F. Gli orange arrivano dal 2-2 contro il Giappone, una partita in cui sono stati ripresi nel finale e che ha reso più pesante il secondo appuntamento. La Svezia, invece, ha travolto la Tunisia 5-1 e può già indirizzare il girone con un altro risultato positivo.
Koeman dovrebbe ripartire dal 4-3-3 con Verbruggen in porta, Dumfries, Van Hecke, Van Dijk e Van de Ven in difesa, Gravenberch, De Jong e Reijnders a centrocampo, Summerville, Malen e Gakpo nel tridente offensivo. La Svezia di Potter risponde con il 3-4-1-2: Nordfeldt tra i pali, Lagerbielke, Hien e Lindelof dietro, Bernhardsson e Gudmundsson sulle corsie, Ayari e Karlstrom in mezzo, Nygren alle spalle di Isak e Gyokeres.
Alle 22 tocca alla Germania, attesa dalla sfida contro la Costa d’Avorio a Toronto. I tedeschi hanno iniziato con un 7-1 a Curaçao, ma il test contro gli africani promette un livello molto diverso. La Costa d’Avorio ha battuto l’Ecuador 1-0 all’esordio e si presenta come l’avversaria più credibile nella corsa al primo posto del gruppo E.
Tuchel dovrebbe scegliere il 4-2-3-1 con Neuer in porta, Kimmich, Tah, Schlotterbeck e Brown in difesa, Nmecha e Pavlovic davanti alla retroguardia, Sané, Musiala e Wirtz alle spalle di Havertz. La Costa d’Avorio di Faé si prepara con il 4-4-2: Y. Fofana in porta, Doué, Singo, Ndicka e Konan in difesa, Diallo, Kessié, S. Fofana e Diomandé a centrocampo, Pepé e Bonny in attacco.
