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Meteo, il 20 luglio ultimo giorno di caldo estremo: da martedì crollano le temperature, ma arrivano temporali violenti

Ultimo giorno di caldo estremo in Italia con punte oltre i 40 gradi e 17 città da bollino rosso. Da martedì arrivano aria fresca, temporali violenti e un calo termico fino a 10 gradi

Meteo, il 20 luglio ultimo giorno di caldo estremo: da martedì crollano le temperature, ma arrivano temporali violenti

L’Italia affronta l’ultima giornata dominata quasi interamente dal caldo estremo. Lunedì 20 luglio l’anticiclone africano continuerà a stringere soprattutto il Centro-Sud e le due isole maggiori, con temperature ancora superiori ai 40 gradi e 17 città indicate con il bollino rosso dal ministero della Salute. Al Nord, invece, l’atmosfera inizierà già a cambiare, anticipando la svolta attesa nelle ore successive.

Da martedì 21 luglio l’ingresso di correnti più fresche provenienti dal Nord Europa dovrebbe infatti spezzare la lunga fase di afa che da circa un mese interessa il Paese. Il calo termico si propagherà progressivamente dalle regioni settentrionali verso il Centro e il Sud, riportando le massime su valori più vicini alle medie stagionali. Prima della tregua, tuttavia, lo scontro tra l’aria fresca e quella molto calda accumulata nei bassi strati potrà alimentare temporali intensi, grandinate e violente raffiche di vento.

Lunedì 20 luglio, il caldo raggiunge il picco al Sud

La nuova settimana si apre con un’Italia ancora divisa in due. Al Nord il cielo sarà spesso nuvoloso, soprattutto sulle regioni centro-orientali, con temporali possibili sulla Lombardia, sulle pianure del Veneto e sull’Emilia-Romagna. I fenomeni potranno risultare localmente intensi, mentre rovesci più frequenti interesseranno le Alpi centro-orientali e l’Appennino emiliano-romagnolo.

Al Centro il tempo resterà più stabile sulle regioni tirreniche e sulla Sardegna. Una maggiore nuvolosità è invece prevista lungo il versante adriatico e sulle aree appenniniche, con possibili temporali sulle Marche e rovesci isolati in Abruzzo. Al Sud e in Sicilia prevarranno il sole e il caldo, salvo qualche addensamento tra Molise, Puglia e Basilicata.

Le temperature diminuiranno leggermente nelle regioni settentrionali, ma rimarranno elevatissime nel resto del Paese. Sono previste massime intorno ai 36-37 gradi tra Umbria, Lazio e Abruzzo, fino a 41-42 gradi in Puglia, Basilicata e Calabria. Sardegna e Sicilia potranno raggiungere i 43 gradi, con valori ancora più pesanti a causa dell’umidità.

Saranno 17 le città con il livello massimo di allerta per le ondate di calore: Bari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Milano, Torino e diverse città del Nord torneranno invece al bollino verde, segnalando il primo arretramento dell’emergenza.

La svolta da martedì, aria fresca dalla Scandinavia

Il cambio di scenario inizierà tra la notte e la giornata di martedì 21 luglio. Una vasta area di bassa pressione collocata sulla Scandinavia favorirà la discesa di correnti più fresche verso l’Europa centrale e il Mediterraneo, costringendo l’anticiclone africano a ritirarsi progressivamente verso sud e verso ovest. Il fronte perturbato attraverserà inizialmente le regioni settentrionali, per poi raggiungere la Toscana, le Marche e le aree interne del Centro. Il calo delle temperature sarà graduale, ma potrà raggiungere almeno 5-6 gradi e, localmente, avvicinarsi ai 10 gradi rispetto ai picchi degli ultimi giorni. Le massime dovrebbero così tornare generalmente tra i 30 e i 33 gradi, valori ancora estivi ma molto più sopportabili.

Martedì il caldo resterà comunque intenso al Sud e sulle isole maggiori, dove la diminuzione sarà più lenta. Tra mercoledì e giovedì l’aria fresca riuscirà però a raggiungere anche le regioni meridionali, ridimensionando l’afa soprattutto lungo il versante adriatico e nelle zone interne.

Grandine e downburst, il prezzo della tregua

La fine dell’ondata di calore non avverrà senza conseguenze. L’aria fresca e più pesante in arrivo da nord scivolerà sotto quella calda e umida presente da settimane sulla penisola, sollevandola rapidamente e favorendo la formazione di nubi temporalesche molto sviluppate.

Il contrasto termico e la grande quantità di energia accumulata nell’atmosfera potranno generare nubifragi, grandinate anche di grosse dimensioni e downburst, improvvise raffiche discendenti capaci di provocare danni. Le aree più esposte saranno inizialmente Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna.

Da martedì l’instabilità si sposterà anche verso Toscana interna, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e alta Puglia. Mercoledì rovesci e temporali potranno interessare soprattutto Abruzzo, Molise e Gargano, mentre giovedì la fase instabile dovrebbe coinvolgere più diffusamente il Centro-Sud.

Temperature più normali almeno fino a fine luglio

Dopo il passaggio del fronte, l’espansione dell’anticiclone delle Azzorre dovrebbe favorire un nuovo miglioramento del tempo, ma senza riproporre immediatamente il caldo eccezionale delle ultime settimane. Venerdì 24 luglio è attesa una situazione più stabile, con gli ultimi temporali concentrati sulle regioni del basso Adriatico e in progressivo esaurimento entro la sera.

Tra il 20 e il 27 luglio l’Italia dovrebbe quindi entrare in una fase più dinamica, con temperature decisamente inferiori rispetto ai valori estremi raggiunti finora e qualche passaggio temporalesco collegato alle perturbazioni in transito sull’Europa centrale.

Nell’ultima settimana di luglio l’alta pressione potrebbe tornare a rafforzarsi e le temperature risalire leggermente sopra la media. Al momento, tuttavia, non si intravede una nuova ondata di calore lunga e intensa come quella che sta per concludersi. Dopo l’ultimo picco di lunedì, la svolta più attesa dell’estate dovrebbe finalmente riportare condizioni più vicine alla normalità.

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