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Mercati: l’Asia sale, lo yen cala

L’Asia sale ancora mentre lo yen torna a indebolirsi e il governo giapponese intende riprendere l’emissione di bond legati all’inflazione

Mercati: l’Asia sale, lo yen cala

Le “foglie di tè” della Federal Reserve sono sotto stretta osservazione e le dichiarazioni di Bernanke alla fine delle riunione di due giorni del Fomc getteranno luce sulla vexata quaestio del ritiro dello stimolo. Ma per ora i mercati continuano negli alti e bassi dell’attesa, e oggi è stata una giornata positiva: l’indice regionale MSCI Asia Pacific sta crescendo dell’1%, spinto dal Giappone, dove il Nikkei è confortato dal leggero deprezzamento dello yen, che sta risalendo da quota 94 a quota 95.

Il ministero delle Finanze giapponese intende riavviare l’emissione di titoli indicizzati all’inflazione, per intercettare quei risparmi che siano (microeconomicamente) preoccupati da un ritorno dell’inflazione; ritorno che sarebbe invece (macroeconomicamente) benefico. L’emissione è tuttavia di importo modesto (si tratta di saggiare il mercato), ed è pari a 600 miliardi di yen. L’euro è sempre sopra quota 1,33 e l’oro fermo fra 1380 e 1390 $/oncia. 

Il petrolio invece, decisamente rafforzato, si mantiene sopra quota 97 $/b, confermando una minore preoccupazione circa le sorti dell’economia reale in generale e della domanda di greggio in particolare. 

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