Dopo mesi di attesa è stato firmato il contratto 2022/24 di medici e dirigenti sanitari che metterà a disposizione complessivamente 1,2 miliardi di euro, 491 euro medi al mese di aumenti e arretrati che dovrebbero essere erogati già con le prossime buste paga.
Il contratto è stato sottoscritto in via definitiva all’Aran dopo la certificazione della Corte dei conti e riguarderà 137 mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, di cui circa 120.000 medici e 17.000 dirigenti sanitari non medici.
“L’ipotesi di contratto era stata siglata lo scorso 18 novembre senza l’adesione di Fp Cgil Medici e Fassid. Con la firma definitiva resta solo il no della Cgil, mentre Fassid ha sottoscritto il contratto definitivo”, si legge in una nota dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.
Medici e dirigenti: a quanto ammontano aumenti e arretrati
Gli incrementi retributivi partono dai 322 euro lordi mensili per gli incarichi professionali iniziali e arrivano ai 530 euro lordi mensili per i direttori di struttura complessa di area chirurgica. In media, sono 491 euro mensili per 13 mensilità (+7,27%), in parte destinati all’incremento dello stipendio tabellare e visibili già nelle buste paga di marzo.
Gli arretrati invece oscillano tra gli 8.710 euro per gli incarichi professionali iniziali e i 14.540 euro per i direttori di struttura complessa di area chirurgica, al lordo dell’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta.
Dalle indennità alle tutele per le aggressioni: le altre novità del contratto
Il testo prevede inoltre un rafforzamento della retribuzione di posizione – parte fissa – che per i dirigenti neoassunti registra un incremento del 55%, “con l’obiettivo di valorizzare l’ingresso dei giovani professionisti e rendere più attrattivo il Servizio sanitario nazionale”, si legge nella nota. Aumentate anche l’indennità di direzione di struttura complessa e le indennità di specificità per i profili medico-veterinari e sanitari.
Sul piano normativo, tra le principali novità figurano la possibilità di ricostituzione del rapporto di lavoro entro 5 anni dalla cessazione con una delle aziende di provenienza, misure volte a garantire una più effettiva fruizione delle ferie anche durante il periodo di preavviso, e una specifica tutela per il personale vittima di aggressioni, con patrocinio legale a carico dell’azienda e supporto psicologico su richiesta.
“Con la firma definitiva di oggi si chiude il triennio 2022-2024 assicurando incrementi economici significativi ai medici e ai dirigenti sanitari del Ssn”, afferma il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo. “Ringrazio le organizzazioni sindacali per il confronto serio e costruttivo che ha consentito di raggiungere questo risultato. Il Comitato di indirizzo delle Regioni ha approvato gli atti di indirizzo sia per il comparto sia per la dirigenza sanitaria: dopo il via libera del ministero dell’Economia e delle Finanze potremo avviare formalmente le trattative per i Ccnl 2025-2027 – sottolinea – in coerenza con l’impegno assunto dal ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, per garantire continuità e regolarità nei rinnovi”.
