L’Arabia Saudita si trova in piena trasformazione con il programma Vision 2030, un piano di riforme e investimenti da circa mille miliardi di dollari pensato per diversificare l’economia oltre il petrolio, con circa il 30% delle risorse destinate alle infrastrutture tecnologiche. In questo contesto si è inserito il Business Forum Italia–Arabia Saudita del 25-26 novembre scorso, che ha visto coinvolte oltre 900 imprese (circa 500 italiane e oltre 450 saudite) e una fitta agenda di panel e incontri B2B.
Italia-Arabia: un asse in crescita
Negli ultimi anni l’asse economico Italia-Arabia Saudita si è rafforzato in modo significativo. L’interscambio commerciale 2024 è stato di €10,3 miliardi di euro, con un saldo positivo per l’Italia di 2,1 miliardi di euro. Negli ultimi cinque anni la partnership è cresciuta del 67%, dove le esportazioni italiane sono aumentate di quasi il 20% l’anno dal 2022, con un +27,9% nel 2024.
L’Italia è oggi il settimo partner commerciale di Riad e l’export ha superato 6,2 mld di euro nei primi sette mesi del 2025.
Le voci principali delle esportazioni italiane verso l’Arabia Saudita sono:
- Macchinari: circa il 30% del totale export;
- Farmaceutica: 11% circa, con vendite per €433,2 mln (+104%);
- Arredo e design, semilavorati industriali, mezzi di trasporto e tessile/lusso, con la moda che ha superato i €270 mln (+18%).
Tra le opportunità per le imprese italiane non si può ignorare una domanda in forte espansione in tutti i settori dove l’Italia è tradizionalmente forte (meccanica, costruzioni, energia, farmaceutica, arredo, agroalimentare, digitale). Inoltre, il supporto istituzionale appare efficiente e ben strutturato: missioni di sistema, presenza di Ice, Ambasciata, Sace, Simest e rete associativa (Confindustria, CNA, ecc.) minigano i rischi per le Pmi che si affacciano sul mercato locale per la prima volta.
Ecco allora che l’accordo intergovernativo da 10 mld di euro e il ruolo di Paese prioritario nel Piano d’Azione per l’Export danno un orizzonte politico chiaro e una strategia commerciale solida alle relazioni economiche tra Roma e Riad.