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La Roma liquida il Genoa di De Rossi (3-1) e festeggia il Capodanno in zona Champions

De Rossi si prende tutto l’affetto dello stadio che lo ha visto per anni grande protagonista ma la vittoria va alla Roma che domina il Genoa e si riporta al quarto posto

La Roma liquida il Genoa di De Rossi (3-1) e festeggia il Capodanno in zona Champions

Capodanno in zona Champions. La Roma batte il Genoa nell’ultima partita del 2025 e si riprende il quarto posto a spese della Juventus, a sua volta vittoriosa nell’anticipo di Pisa. Successo netto quello dei giallorossi, un 3-1 senza storie e addirittura stretto per quanto si è visto in campo. Basti pensare che alla squadra di Gasperini, alla prima di De Rossi da avversario, è bastata una mezzora scarsa per archiviare la contesa, trasformando i successivi 60’ in una sorta di allenamento di lusso. E così la Roma chiude l’anno solare in piena zona Champions, ma guai a cullarsi sugli allori: la Juve spinge forte e il prossimo turno (i giallorossi andranno a Bergamo, mentre la Signora riceverà il Lecce allo Stadium) sembra tutt’altro che favorevole.

Roma – Genoa 3-1: Gasp torna in zona Champions con Soulé, Koné e Ferguson

Serviva una vittoria per mettere la freccia sulla Juventus e restare aggrappati alla zona scudetto e la Roma non ha sbagliato, battendo 3-1 il Genoa in una serata carica di emozioni, soprattutto per il ritorno di Daniele De Rossi accolto da cori, striscioni e applausi senza fine. Il Grifone parte forte, pressa alto e prova a sorprendere i giallorossi, ma basta la prima uscita pulita della Roma per far saltare il banco: al 13’ l’argentino si invola verso Sommariva e firma l’1-0. Il Genoa accusa il colpo e sette minuti dopo arriva il raddoppio, con l’assist di Ferguson (lanciato a sorpresa dal primo minuto) e la conclusione vincente di Koné a indirizzare definitivamente la partita. I rossoblù si sfaldano e al 31’ crollano definitivamente: errore di Malinovskyi, Sommariva salva su Soulé ma nulla può sul tap-in di Ferguson per il 3-0. Prima dell’intervallo viene annullato anche il poker a Koné e scoppiano le proteste genoane per un contatto in area tra Svilar e Ostigard che avrebbe potuto valere un rigore. Nella ripresa il Genoa ci prova con più orgoglio che lucidità, De Rossi cambia volto alla squadra e trova risposte dai giovani, mentre la Roma controlla e sfiora più volte il quarto gol. L’unica sbavatura arriva all’87’, quando in mischia Ekhator trova il gol della bandiera rossoblù. Finisce 3-1, con l’Olimpico che si stringe attorno a De Rossi, in lacrime sotto la Curva: la Roma sale a 33 punti, è quarta, supera la Juve e guarda alla trasferta di Bergamo (altro amarcord in vista, con l’attesissimo ritorno di Gasperini) con rinnovata fiducia.

Gasperini: “Bella vittoria e ottimo percorso. Il ritorno a Bergamo? Sarà emozionante”

“Sono contento della partita, siamo partiti bene avvantaggiati dal gol, ma abbiamo giocato su buoni ritmi e con buone geometrie – il commento soddisfatto di Gasperini -. Nella ripresa la partita è un po’ scaduta, ma merito a questi ragazzi perché il Genoa è una squadra difficile che ha fatto prestazioni notevoli con Inter e Atalanta. Dybala? Ha giocato in qualsiasi posizione, lo trovi sempre e perde pochi palloni. Ha sempre giocate geniali, aumenta le giocate in avanti in maniera esponenziale, peccato perché non è sempre disponibile. Ferguson? È sulla strada giusta, è un ragazzo giovane e ha tanti margini per poter essere determinante. Il ritorno a Bergamo? Ci penso da quando è uscito il calendario, per me sarà emozionante. Sono contento di arrivarci in questa posizione in classifica, stiamo facendo un ottimo percorso. Sarà bello tornare in quello stadio, da quella gente e da quei ragazzi che mi hanno permesso di fare questa carriera”.

De Rossi: “Mi porto via l’affetto e l’emozione, ma anche l’amarezza per il risultato”

“Ho riassaporato vecchi sapori e vecchie emozioni: alla fine dovevo andare sotto quella Curva, una Curva sempre piena da cento anni che si è svuotata solo per protestare quando mi hanno mi hanno mandato via – ha spiegato De Rossi -. Ho visto tutti i giocatori in campo che applaudivano, sono stati fantastici. Sono legato a loro e anche loro hanno subito uno choc quando mi hanno esonerato. Questa volta i giocatori della Roma sono stati superiori in campo, ma sono legato a loro, lo resterò sempre e so che anche loro sono legati a me. Qui ho fatto cose buone, con giocatori forti che oggi hanno un ottimo allenatore. Da questa notte mi porto a casa l’affetto e l’emozione, ma anche l’amarezza per il risultato e la voglia di riscattarsi subito. Come allenatore del Genoa dico che dobbiamo migliorare. Altre partite abbiamo approcciato bene, oggi invece un po’ troppo leggeri, poco aggressivi. La responsabilità me la prendo io”.

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